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Il governo dell'AKP, che ha perso molte grandi città alle elezioni locali, aggiunge un nuovo tassello ai suoi passi volti a restringere le aree di competenza dei comuni.
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Secondo la nuova bozza normativa in preparazione, l'autorizzazione per l'istituzione dei mercati all'ingrosso nelle città non sarà più di competenza dei comuni, ma passerà sotto l'egida del Ministero del Commercio.
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Secondo quanto riportato dal quotidiano filogovernativo Türkiye, è in corso un lavoro legislativo che prevede cambiamenti radicali nel commercio di frutta e verdura. Questa bozza mira ad aumentare l'influenza dell'amministrazione centrale non solo sull'autorizzazione all'istituzione dei mercati, ma anche sui processi di gestione, spedizione dei prodotti e vendita.
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LE COMPETENZE DEI COMUNI VENGONO SOTTRATTE UNA AD UNA
Sebbene la nuova normativa possa sembrare solo un cambiamento tecnico, viene interpretata come un sistematico indebolimento del potere economico e gestionale dei comuni. Soprattutto per le grandi città amministrate dall'opposizione, questa regolamentazione rappresenta un'interferenza diretta.
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IL PASSATO: I PRECEDENTI PASSI DI QUESTA SOTTRAZIONE DI POTERE
Dopo le elezioni, gli interventi sulle aree di competenza delle grandi città amministrate dall'opposizione hanno subito un'accelerazione. Ecco alcuni esempi emersi nell'ultimo periodo:
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Istanbul: La Torre di Leandro, la Torre di Galata e vari palazzi, gestiti per anni dalla Municipalità Metropolitana di Istanbul (IBB), sono stati trasferiti al Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e del Cambiamento Climatico. Inoltre, le competenze in materia di pianificazione edilizia relative agli Stretti e alle Isole sono state sottratte all'IBB e affidate allo stesso ministero.
Izmir: I progetti di riqualificazione urbana a Izmir hanno iniziato a essere gestiti direttamente dal ministero. Nei progetti in cui l'amministrazione locale non è stata coinvolta, il controllo dell'amministrazione centrale è stato aumentato.
Ispezioni turistiche: L'autorità di ispezione antincendio per hotel e strutture turistiche è stata sottratta ai comuni e trasferita al Ministero della Cultura e del Turismo. Con questa modifica, anche la responsabilità di controllo e sicurezza dei comuni è stata limitata.
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Fonte della notizia : 12punto