Nuovi sviluppi nell'inchiesta su Rojin! La famiglia ha deposto nuovamente
La famiglia di Rojin Kabaiş, trovata morta 18 giorni dopo la sua scomparsa a Van, ha rilasciato una nuova deposizione in seguito alla nomina di un nuovo pubblico ministero nel fascicolo d'inchiesta. I familiari hanno chiesto la revoca del provvedimento di restrizione affinché l'accaduto venga chiarito in ogni suo aspetto. Anche l'ex presidente dell'Ordine degli Avvocati di Diyarbakır, Nahit Eren, ha sostenuto la battaglia legale della famiglia.
La famiglia di Rojin Kabaiş, studentessa della Yüzüncü Yıl Üniversitesi scomparsa il 27 settembre 2024 a Van e ritrovata morta 18 giorni dopo sulle rive del lago di Van, ha rilasciato una nuova deposizione.
Nell'ambito dell'inchiesta, per la quale è stato incaricato un nuovo pubblico ministero, la famiglia Kabaiş ha testimoniato dal tribunale di Diyarbakır tramite il Sistema di Informazione Audio e Video (SEGBİS), su richiesta e disposizione della Procura della Repubblica di Van. Alla deposizione, a cui ha partecipato anche l'ex presidente dell'Ordine degli Avvocati di Diyarbakır, Nahit Eren, sono state raccolte nuovamente le dichiarazioni e le testimonianze delle tre sorelle, della madre e del padre di Rojin Kabaiş.
RICHIESTO L'APPROFONDIMENTO DELLE INDAGINI
I familiari hanno chiesto ancora una volta che l'inchiesta prosegua approfondendo ogni aspetto e che vengano chiariti i punti sospetti.
IL PROVVEDIMENTO DI RESTRIZIONE VERRÀ REVOCATO?
Eren ha dichiarato quanto segue:
“Il pubblico ministero di recente nomina nel fascicolo d'indagine ha raccolto oggi le dichiarazioni e le testimonianze delle tre sorelle, della madre e del padre di Rojin. In qualità di parte lesa, sebbene non abbiamo avuto informazioni sufficienti sulle procedure svolte finora a causa del provvedimento di restrizione presente nel fascicolo, è stato per noi importante apprendere che il pubblico ministero sta continuando le ricerche e il lavoro per far luce su tutti gli aspetti dell'evento.
Per un'indagine efficace che miri a far emergere la verità sostanziale, i contributi che la parte lesa presenterà al fascicolo devono essere presi in considerazione. Per questo motivo, ci aspettiamo che il provvedimento di restrizione, applicato anche nei confronti della parte lesa in modo non conforme alla definizione legale, venga revocato al più presto.
La famiglia di Rojin sta portando avanti una battaglia legale affinché la verità sostanziale emerga in ogni suo aspetto. Seguiremo il processo legale insieme al nostro Ordine degli Avvocati di Van, che è stato al loro fianco finora in questa giusta richiesta e lotta.”
Fonte della notizia : 12punto
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