Alcuni erano finiti in rottamazione! Si sa dove la Turchia invierà gli S-400: le sanzioni verranno revocate?
È emerso dove la Turchia invierà il sistema di difesa aerea S-400 acquistato dalla Russia. Secondo le indiscrezioni, la Turchia starebbe pianificando di inviare il sistema di difesa aerea S-400 in Siria. Ecco i dettagli...
La Turchia aveva acquistato il sistema di difesa aerea S-400 dalla Russia nel 2019 per 2,5 miliardi di dollari, nel bel mezzo di una crisi diplomatica con i paesi occidentali, in particolare con gli Stati Uniti. Dopo la morte di 34 soldati a Idlib, Ankara si era rivolta a Putin e, acquistando questo sistema di difesa missilistica, era stata esclusa dal programma F-35 degli Stati Uniti.
Tuttavia, la Turchia, che ha dovuto affrontare la minaccia di sanzioni da parte degli Stati Uniti, non ha ancora utilizzato gli S-400. Ora, il trasferimento in Siria di questi sistemi, finora rimasti in deposito, è all'ordine del giorno.
LE SANZIONI VERRANNO REVOCATE?
Secondo quanto riportato da Sözcü, il piano della Turchia di trasferire gli S-400 in Siria mira a liberarsi dalle sanzioni CAATSA imposte dagli Stati Uniti. Tuttavia, Washington afferma che una mossa del genere non sarebbe sufficiente a revocare le sanzioni. I membri del Congresso degli Stati Uniti, il democratico Brad Schneider e il repubblicano Gus Bilirakis, hanno dichiarato che l'invio degli S-400 in Siria non metterebbe a rischio solo le relazioni tra Turchia e Stati Uniti, ma anche l'equilibrio regionale.
UNA MINACCIA ALLA SUPREMAZIA DI ISRAELE NELLA REGIONE
I legislatori statunitensi affermano che, se gli S-400 venissero inviati in Siria, la superiorità militare di Israele subirebbe un grave danno. Il fatto che questi sistemi, che verrebbero schierati nella Siria occidentale, abbiano il potenziale per bloccare gli attacchi aerei israeliani contro le milizie sostenute dall'Iran e Hezbollah, potrebbe significare costringere Israele ad abbandonare le proprie politiche di sicurezza nella regione. Questa situazione potrebbe mettere in pericolo il delicato equilibrio tra Israele e Turchia.
CHI AVRÀ IL CONTROLLO?
Un'altra grande preoccupazione riguarda chi gestirà il controllo degli S-400. Se il sistema rimanesse sotto il controllo del personale turco, ciò potrebbe aumentare il rischio di uno scontro diretto con Israele. Tuttavia, il trasferimento del controllo al regime fondamentalista di Bashar al-Assad in Siria potrebbe comportare altri rischi strategici e militari. I funzionari statunitensi sottolineano che, in entrambi i casi, si verificherebbero “conseguenze caotiche”.
L'AVVERTIMENTO DALLA RUSSIA: IL CERTIFICATO DI UTILIZZATORE FINALE
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, in una dichiarazione riguardante l'invio degli S-400 in Siria da parte della Turchia, ha richiamato l'attenzione sul “certificato di utilizzatore finale” incluso nel contratto. Lavrov ha affermato che, in base a questo certificato, il sistema può essere utilizzato solo dalla Turchia e non può essere impiegato anche se trasferito a un paese terzo. Ciò crea ostacoli legali all'attivazione degli S-400 in un altro paese.
La gittata degli S-400 ricevuti dalla Turchia nel 2019 può arrivare fino a 400 km. Inoltre, questo sistema ha la capacità di distruggere sia velivoli con equipaggio che droni, oltre a missili balistici. La sua altitudine massima è di 30 km e ha la capacità di colpire 80 bersagli contemporaneamente. Tuttavia, questa tecnologia avanzata non è stata utilizzata finora e la Turchia non è riuscita a liberarsi degli S-400 nei colloqui diplomatici avuti con Washington.
Dopo aver acquistato gli S-400, la Turchia è stata esclusa dal programma degli aerei da combattimento F-35 degli Stati Uniti, subendo una perdita di investimenti pari a 1 miliardo di dollari. Inoltre, a causa dell'embargo sulle armi, non è riuscita ad acquistare nuovi caccia F-16. Questa situazione mette ancora una volta in luce le gravi conseguenze dell'accordo sugli S-400 che la Turchia ha stipulato con la Russia.
COSA SUCCEDE SE IL LUOGO DEL MISSILE CAMBIA?
Le sanzioni CAATSA degli Stati Uniti si basano non solo sull'acquisto del sistema, ma anche sul suo utilizzo. I membri del Congresso degli Stati Uniti hanno avvertito che cambiare la posizione del sistema indebolirebbe la politica sanzionatoria degli Stati Uniti e creerebbe un cattivo precedente a livello globale. Si afferma che, anche se lo status degli S-400 in Turchia dovesse cambiare, la Turchia non riuscirebbe a evitare la violazione.
Fonte della notizia : 12punto
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