Dura presa di posizione di Şamil Tayyar sulla crisi dei fondi: 830 miliardi di lire di 515 mila investitori sono evaporati
Şamil Tayyar, esponente dell'AKP, ha rilasciato dichiarazioni di rilievo in merito alla crisi che si è estesa attraverso 130 fondi le cui operazioni sono state sospese dal CMB (SPK). Sottolineando che sono in gioco le attività di 515 mila investitori per un valore di 830 miliardi di lire, Tayyar ha definito l'accaduto come "la più grande frode finanziaria della storia recente". Tayyar ha inoltre puntato il dito contro il presidente del consiglio di amministrazione di Tera Holding, Emre Tezmen, chiedendo: "Kara Haydar è in prigione, perché Emre Tezmen è ancora fuori?".
Mentre la crisi dei fondi, che ha causato forti oscillazioni alla Borsa di Istanbul, continua ad aggravarsi, è arrivata una dura presa di posizione da parte dell'esponente dell'AKP Şamil Tayyar.
Tayyar, in un post sul suo account social, ha sostenuto che la crisi non dovrebbe essere valutata solo in base alla sua quota all'interno della dimensione complessiva del mercato dei fondi.
Il Consiglio dei Mercati dei Capitali (SPK) aveva sospeso le operazioni di un totale di 130 fondi di investimento appartenenti a 7 società di gestione del portafoglio e aveva deciso di avviare il processo di liquidazione dei fondi. Sebbene le cifre relative al numero di investitori e alla dimensione del portafoglio in tali fondi varino a seconda delle diverse fonti, si parla di oltre 500 mila investitori e di attività superiori a 800 miliardi di lire.
"Non può essere sottovalutata"
Tayyar, nel suo post, ha affermato che la portata della crisi non può essere minimizzata definendola "il 10 percento dei fondi totali" e ha espresso le seguenti considerazioni:
"La crisi dei fondi che sta scuotendo la Turchia non può essere semplificata definendola 'il 10 percento dei fondi totali'.
Non può essere sottovalutata.
830 miliardi di lire di 515 mila investitori sono evaporati nei 130 fondi le cui operazioni sono state sospese."
Successivamente, Tayyar ha inasprito ulteriormente la sua valutazione sulla crisi, definendo l'accaduto come "la più grande frode finanziaria della storia recente".
La domanda di Tayyar su Emre Tezmen
Nel prosieguo del suo post, Şamil Tayyar ha sollevato la questione riguardante Emre Tezmen, presidente del consiglio di amministrazione di Tera Holding, uno dei nomi al centro del dibattito pubblico.
Tayyar, ricordando che Kara Haydar di Van si trova in prigione, ha chiesto perché Tezmen, definito come la persona che "plasma il futuro" del sistema dei fondi, sia ancora in libertà e perché i suoi beni non siano stati sequestrati.
"Kara Haydar è in prigione.
Allora, perché il re che 'plasma il futuro' del sistema dei fondi crollato, Emre Tezmen, è ancora fuori?
E perché i suoi beni non sono stati sequestrati?"
È stato riferito che, a partire dal 17 settembre, è stato emesso un divieto di espatrio nei confronti di Tezmen. Tezmen aveva descritto l'accaduto come una "temporanea crisi di liquidità" emersa in alcuni fondi e aveva dichiarato che il suo gruppo aveva adottato le misure necessarie.
"Tutti i beni devono essere sequestrati"
Nell'ultima parte del suo post, Tayyar ha chiesto misure più severe contro i beni dei proprietari delle società di fondi.
Tayyar ha chiesto: "Mentre i beni degli indagati vengono sequestrati in operazioni più ordinarie, perché non è stato mostrato lo stesso coraggio nella crisi dei fondi?", proseguendo come segue:
"Parliamoci chiaro.
Tutti i beni dei proprietari delle società di fondi crollate devono essere sequestrati.
Tutti i responsabili della crisi devono rendere conto."
Sullo sfondo della crisi dei fondi, vi sono accuse secondo cui alcuni fondi di investimento avrebbero creato posizioni elevate in azioni con bassi volumi di scambio e circolazione effettiva limitata, e che i movimenti di prezzo di tali azioni avrebbero influenzato i rendimenti dei fondi e, di conseguenza, gli afflussi di investitori. Con l'avvio del processo di liquidazione di 130 fondi da parte dell'SPK in seguito alla crisi, anche il processo di indagine e le misure sul mercato si sono estesi.
La crisi dei fondi che sta scuotendo la Turchia non può essere semplificata definendola “il 10 percento dei fondi totali”.
— Şamil Tayyar (@samiltayyar27) 18 settembre 2026
Non può essere sottovalutata.
830 miliardi di lire di 515 mila investitori sono evaporati nei 130 fondi le cui operazioni sono state sospese.
Diciamolo chiaramente; è la più grande frode finanziaria della storia recente.
Kara Haydar di Van… pic.twitter.com/7gkq9wqpmm
Fonte della notizia: 12punto
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