Articolo speciale di Can Atalay per il 12° anniversario delle proteste di Gezi Park: È la memoria collettiva di chi cammina verso il futuro
Can Atalay, condannato nel processo Gezi e privato del suo mandato parlamentare, ha condiviso un articolo sulle proteste di Gezi Park attraverso il suo account social.
Atalay ha scritto un articolo in occasione del 12° anniversario delle proteste di Gezi Park. Affermando che Gezi è stato uno dei movimenti sociali più partecipati della storia della Turchia, Atalay ha dichiarato: "Gezi non è il passato; è la memoria collettiva di coloro che camminano verso il futuro".
Ecco il testo pubblicato sull'account social di Can Atalay riguardo alle proteste di Gezi Park:
"Coloro che hanno abbracciato gli alberi sono diventati la voce di un popolo che si voleva ridurre al silenzio"
"Gezi è uno dei movimenti popolari democratici più efficaci di queste terre, che fa luce sui giorni nostri.
La Resistenza di Gezi, iniziata 12 anni fa con un pugno di persone che difendevano un parco, è diventata in breve tempo la coscienza collettiva di milioni di persone. L'obiezione che si levava a Taksim in quei giorni non era solo il simbolo della difesa di un parco, ma del nostro futuro comune, del nostro desiderio di libertà e uguaglianza. Coloro che hanno abbracciato gli alberi, coloro che hanno resistito nelle tende, sono diventati la voce di un popolo che si voleva ridurre al silenzio. Quella resistenza ha mostrato la forza della coscienza e della solidarietà contro una pressione totale.
Gezi è diventato uno degli incontri sociali più partecipati della storia della Turchia.
"Coloro che abbiamo perso a Gezi vivono nella nostra lotta per l'uguaglianza e la libertà"
Quei giorni, in cui nazionalisti e democratici curdi, ambienti laici e musulmani anticapitalisti, socialisti, femministe ed ecologisti stavano fianco a fianco, hanno mostrato come l'opposizione sociale possa incontrarsi su una linea pluralista, pacifica ed egualitaria. Quella resistenza non appartiene solo al passato; continua a vivere negli striscioni 'I figli dei saccheggiatori sono cresciuti', nelle azioni delle persone che restano nelle piazze, nelle richieste democratiche di oggi.
Nel corso degli anni, la pressione del governo è aumentata e ci si è allontanati dall'obiettivo della democrazia. Tuttavia, lo spettro di Gezi continua a vagare nei cieli come simbolo di speranza, non di oppressione. I ricordi delle nostre vite perse a Gezi fanno ancora luce oggi sui milioni di persone che camminano sulla strada dell'uguaglianza e della libertà.
Coloro che abbiamo perso a Gezi vivono nella nostra lotta per l'uguaglianza e la libertà.
Gezi non è il passato; è la memoria collettiva di chi cammina verso il futuro.
Non abbiamo dimenticato, e non permetteremo che si dimentichi, la nostra memoria collettiva e coloro che abbiamo perso, simbolo della nostra lotta."
Fonte della notizia: 12punto
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