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4 scarcerazioni nel processo ad Aziz İhsan Aktaş

La 1ª Corte d'Assise di Istanbul ha disposto la scarcerazione di 4 imputati nel processo ad Aziz İhsan Aktaş, che vede coinvolte 200 persone, di cui 11 in custodia cautelare. L'udienza è stata aggiornata al 15 giugno per consentire agli imputati di preparare le proprie difese in merito alla requisitoria finale.

4 scarcerazioni nel processo ad Aziz İhsan Aktaş

La seconda udienza del processo, avviato dalla 1ª Corte d'Assise di Istanbul contro 200 persone accusate di aver organizzato gare d'appalto corrompendo alcuni sindaci attraverso un'"organizzazione criminale a scopo di lucro" che sarebbe stata guidata dall'imprenditore Aziz İhsan Aktaş, si è tenuta nell'Aula n. 3 di fronte al complesso penitenziario di Marmara a Silivri.

Dopo che il pubblico ministero ha esposto la requisitoria finale, sono state ascoltate le dichiarazioni degli avvocati degli imputati detenuti in merito alla custodia cautelare.

Dopo una pausa, il presidente della Corte ha annunciato la decisione interlocutoria riguardante lo stato di detenzione degli imputati. Il collegio ha disposto la scarcerazione del vicesindaco di Beşiktaş, Ali Rıza Yılmaz, di Burak Kangal (cognato di Rıza Akpolat), di Kazım Gökhan Yankılıç (cognato di Rıza Akpolat) e di Rabil Artan (amico di Rıza Akpolat).

ACCOLTA LA RICHIESTA DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEI QUERELANTI

Il collegio giudicante ha deciso di accogliere le richieste di costituzione di parte civile presentate dai querelanti, ritenendo che potessero aver subito danni dal reato, e ha disposto il loro inserimento nel fascicolo con la qualifica di "parte civile". La Corte ha inoltre ordinato l'invio di una rogatoria alla Procura della Repubblica di Istanbul per ottenere gli originali dei documenti oggetto dell'accusa di "falsificazione di documenti".

Per quanto riguarda i blocchi sui conti personali, è stato deciso di revocare i blocchi sui conti per i quali non vi era alcuna richiesta di confisca, mentre sono state mantenute le misure cautelari per i conti soggetti a richiesta di confisca.

Le richieste degli imputati di essere esonerati dalla presenza alle udienze sono state respinte, tenendo conto della presentazione della requisitoria finale e dello stato del procedimento.

Il collegio ha stabilito che tutti gli imputati a piede libero dovranno essere presenti alle udienze in cui verranno ascoltate le difese in merito alla requisitoria finale. Nella decisione è stato avvertito che, in caso di mancata partecipazione, potranno essere applicate misure di accompagnamento coattivo, mandato di cattura, controllo giudiziario o arresto.

È stato deciso che le richieste di revoca delle misure cautelari sui beni e sulle società sequestrate agli imputati detenuti saranno valutate in fase di sentenza. La Corte ha revocato l'obbligo di firma come misura di controllo giudiziario, confermando invece gli arresti domiciliari e il divieto di espatrio.

L'udienza è stata aggiornata al 15 giugno affinché gli imputati possano preparare le proprie difese in merito alla requisitoria finale. Il collegio giudicante ha dichiarato di voler proseguire il processo senza interruzioni dopo tale data. Si attende che il collegio annunci la sentenza una volta completate le difese degli imputati sulla requisitoria finale.

ANCHE NELLA REQUISITORIA FINALE ERA STATA RICHIESTA LA SCARCERAZIONE PER 4 IMPUTATI

Nella requisitoria finale, il pubblico ministero ha chiesto la condanna dell'imputato a piede libero Aziz İhsan Aktaş per "costituzione di organizzazione a delinquere", 29 capi d'imputazione per "turbativa d'asta", 19 per "falsificazione di scrittura privata", 4 per "falsificazione di atto pubblico", 3 per "corruzione" e 3 per "turbativa nell'esecuzione di contratti pubblici"; e dell'imputato a piede libero Baki Nugay per "costituzione di organizzazione a delinquere", 30 capi d'imputazione per "turbativa d'asta", 19 per "falsificazione di scrittura privata", 4 per "falsificazione di atto pubblico", 7 per "corruzione", 3 per "turbativa nell'esecuzione di contratti pubblici" e "riciclaggio di beni provenienti da reato". Nella requisitoria è stato richiesto che per questi imputati "vengano applicate le disposizioni sul ravvedimento operoso in virtù delle informazioni fornite alla procura in merito agli atti di corruzione".

È stata richiesta la condanna del sindaco detenuto di Beşiktaş, Rıza Akpolat, per "turbativa d'asta", "falsificazione di scrittura privata", "falsificazione di atto pubblico", "truffa aggravata", "corruzione", "riciclaggio di beni provenienti da reato" e "arricchimento illecito, occultamento o sottrazione di beni"; del vicesindaco detenuto di Beşiktaş, Ali Rıza Yılmaz, per "turbativa d'asta", "falsificazione di scrittura privata", "falsificazione di atto pubblico" e "truffa aggravata"; e del vicesindaco a piede libero di Beşiktaş, Alican Abacı, per "turbativa d'asta", "falsificazione di scrittura privata", "falsificazione di atto pubblico", "truffa aggravata" e "corruzione".

Nella requisitoria, in cui è stata richiesta la condanna per "corruzione" del sindaco di Adıyaman Abdurrahman Tutdere, del sindaco della città metropolitana di Adana Zeydan Karalar, del sindaco di Ceyhan Kadir Aydar, del sindaco detenuto di Seyhan Oya Tekin e del marito Celal Tekin, è stato indicato che Ahmet Özer, rimosso dall'incarico di sindaco di Esenyurt, dovrebbe essere condannato per "abuso d'ufficio per negligenza".

È stato richiesto che il sindaco rimosso dall'incarico di Avcılar, Utku Caner Çaykara, venga assolto dall'accusa di "ostacolo, sequestro o trattenimento di mezzi di trasporto" e condannato per "corruzione".

Nella requisitoria finale, è stata richiesta l'assoluzione separata per il vicesindaco detenuto di Beşiktaş Ali Rıza Yılmaz e per gli imputati a piede libero Gülal Erdovan Anıl, Gülşah Ocak e Zafer Ozan Ay, in quanto non sono state ottenute prove sufficienti del reato di "assistenza consapevole e volontaria all'organizzazione criminale".

Nella requisitoria è stato richiesto il mantenimento della custodia cautelare per gli imputati Rıza Akpolat (sindaco rimosso di Beşiktaş), Utku Caner Çaykara, Oya Tekin, Celal Tekin, Ceyhan Kayhan, Erhan Daka e Özcan Zenger, mentre è stata chiesta la scarcerazione per gli imputati detenuti Ali Rıza Yılmaz, Burak Kangal, Kazım Gökhan Yankılıç e Rabil Artan.


Fonte della notizia: 12punto

AKP Ahmet Özer Aziz İhsan Aktaş sindaco di Beşiktaş