Il presidio contro il progetto ÇEDES, avviato dall'organizzazione distrettuale del CHP di Bornova in risposta alla nomina di imam, muezzin, insegnanti di corsi coranici e predicatori in alcune scuole di Smirne, è giunto al suo secondo giorno.
Gli insegnanti precari e i genitori che hanno partecipato al presidio hanno espresso la loro reazione contro questa pratica.
Nevin Keskin, insegnante precaria e madre, ha dichiarato: “Penso che gli imam che creano discriminazione ed emarginazione non abbiano nulla a che fare con la scuola. Ora io, come insegnante, sono in strada, mentre gli imam sono a scuola”.
Il 'presidio ÇEDES', avviato dall'organizzazione distrettuale del CHP di Bornova contro la nomina di imam, muezzin, predicatori e insegnanti di corsi coranici in alcune scuole di Smirne nell'ambito del progetto ÇEDES, prosegue per il secondo giorno.
Al presidio, tenutosi davanti alla Direzione distrettuale dell'istruzione nazionale di Bornova, è giunto il sostegno delle organizzazioni del CHP di Buca, Çeşme e Karaburun, mentre anche il sindaco di Bornova, Ömer Eşki, ha preso parte alla protesta.
Il sindaco Eşki e i genitori presenti hanno espresso la loro contrarietà al programma ÇEDES, lanciando un appello a favore di un'“istruzione laica e democratica”.
Fonte della notizia: 12punto