Scoperto un 'esopianeta' di massa gigantesca che sfida le regole
Gli astronomi hanno individuato un esopianeta di dimensioni enormi, ritenuto in contrasto con le teorie sulla formazione planetaria, in orbita attorno a una nana rossa di classe M chiamata "LHS 3154", situata a 51 anni luce dalla Terra e con una massa pari a un nono di quella del Sole.
Secondo quanto riportato dalla CNN, l'esopianeta, denominato "LHS 3154b", è stato scoperto dallo strumento "Habitable Zone Planet Finder (HPF)" montato sul telescopio Hobby-Eberly in Texas, negli Stati Uniti, e ha una massa circa 13 volte superiore a quella della Terra.
Nello studio, in cui si osserva che le nane di classe M, tra cui "LHS 3154", sono il tipo di stelle più piccole e fredde rispetto alle altre, viene indicato che le stelle si formano da grandi nubi di gas e polvere e che i materiali residui dopo la formazione creano un disco attorno alla stella, dal quale hanno origine i pianeti.
La ricerca sottolinea che la quantità di materia presente in questi dischi determina quanto grandi possano essere i pianeti formati e che tale quantità dipende in gran parte dalla massa della stella; viene inoltre evidenziato che, nella Via Lattea, dove le nane di classe M sono particolarmente comuni, i pianeti giganti gassosi sono rari, mentre sono più frequenti i piccoli pianeti rocciosi.
POTREBBE ESSERE IL PIANETA PIÙ GRANDE MAI SCOPERTO FINORA
Nella ricerca è stato sottolineato che il pianeta in questione completa un'orbita attorno a "LHS 3154", una delle stelle fredde e di piccola massa dell'universo, in 3,7 giorni terrestri, risultando il pianeta di massa maggiore mai rilevato finora in un'orbita ravvicinata attorno a una piccola stella.
Suvrath Mahadevan, professore di astronomia e astrofisica alla Penn State University e coautore dello studio, ha dichiarato: "Questa scoperta rivela quanto poco sappiamo dell'universo. Non ci aspettavamo che un pianeta così pesante potesse esistere attorno a una stella di massa così bassa".
Sottolineando che non si pensava che il disco che forma il pianeta attorno alla stella potesse avere una massa solida sufficiente a creare questo pianeta, Mahadevan ha aggiunto: "Tuttavia il pianeta (LHS 3154b) è lì, quindi ora dobbiamo riesaminare la nostra comprensione di come si formano i pianeti e le stelle".
"LHS 3154b" è stato esaminato con l'HPF, progettato per scoprire pianeti nella zona abitabile attorno a piccole stelle fredde
Il team di ricerca ha esaminato "LHS 3154b" utilizzando l'HPF, progettato per rilevare pianeti situati nelle zone abitabili attorno a piccole stelle fredde, che potrebbero supportare acqua allo stato liquido sulla superficie e, di conseguenza, la vita.
A seguito della modellazione e dell'analisi effettuate, è stato determinato che il pianeta possiede un nucleo pesante e che questo nucleo richiederebbe la presenza di più materia solida nel disco di formazione planetaria attorno alla stella di quanto sia possibile. I ricercatori ritengono che la quantità di polvere nel disco debba essere almeno 10 volte superiore a quella presente nei dischi attorno alle stelle di bassa massa.
La coautrice dello studio, la studentessa di master in astronomia Megan Delamer, ha dichiarato: "Con le nostre attuali teorie sulla formazione planetaria, è piuttosto difficile spiegare ciò che vediamo. Basandoci sulle ricerche condotte con l'HPF e altri strumenti, possiamo dire che il corpo celeste che abbiamo scoperto è probabilmente estremamente raro".
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Science.
Fonte della notizia: AA
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