La protesta carceraria di Özgür Turhan: "Mia moglie e i miei amici contano i giorni"
Il comico Özgür Turhan, in una dichiarazione rilasciata sul suo account social, ha espresso le sue valutazioni in merito ai processi a suo carico e alle vicende che sta vivendo.
Turhan, in merito ai processi a suo carico e alle vicende che sta vivendo, ha dichiarato: "Sono un comico, in questo Paese mi succede tutto questo solo perché condivido con voi le mie battute. Sono davvero stanco. Sono addolorato per la situazione in cui versa il nostro Paese, sono addolorato per il futuro dei nostri figli, sono addolorato per me stesso".
Özgür Turhan ha precisato che domani dovrà testimoniare in un processo per diffamazione riguardante Cübbeli Ahmet Hoca, mentre sabato dovrà recarsi in commissariato per firmare, a causa di una causa intentata dal Galatasaray. Affermando di recarsi regolarmente a firmare da circa 9 mesi, Turhan ha aggiunto: "Insieme a ciò che sto vivendo, le minacce ricevute e gli ostacoli al mio lavoro sembrano, al momento, quasi irrilevanti rispetto a tutto il resto".
La dichiarazione di Turhan è la seguente:
"Cari amici, sono Özgür Turhan. Faccio il comico nel nostro bel Paese. Domani testimonierò in un processo per diffamazione riguardante Cübbeli Ahmet Hoca. Sabato, invece, dovrò andare in commissariato a firmare perché il Galatasaray ha intentato una causa contro di me; ci vado da circa 9 mesi. Insieme a ciò che sto vivendo, le minacce ricevute e gli ostacoli al mio lavoro sembrano, al momento, quasi irrilevanti rispetto a tutto il resto.
Eti ha risolto unilateralmente il contratto sostenendo di aver subito danni perché ho partecipato a pubblicità che non sono state trasmesse, a causa di un tweet che ho pubblicato. Hanno intentato una causa per risarcimento danni contro di me per coprire le loro perdite pubblicitarie. L'importo che mi richiedono, che copre tutto, dai caffè bevuti sul set pubblicitario alla zuppa beyran, è di circa 5 milioni di lire turche. La causa si è conclusa contro di me in un modo che non riesco a comprendere.
"MIA MOGLIE E I MIEI AMICI CONTANO I GIORNI PER VEDERE QUANDO FINIRÒ DENTRO"
Prima della registrazione del nostro spettacolo di domenica, abbiamo passato in rassegna tutte le parole che abbiamo detto per capire cosa fosse reato e cosa no. Nel mio spettacolo, in cui sono assolutamente certo di non aver commesso alcun reato secondo le nostre leggi, mia moglie e i miei amici contano i giorni per vedere quando finirò dentro. I miei amici e conoscenti sono in carcere o sotto processo solo perché hanno fatto delle battute.
"SONO ADDOLORATO"
Sono un comico, in questo Paese mi succede tutto questo solo perché condivido con voi le mie battute. Sono davvero stanco. Sono addolorato per la situazione in cui versa il nostro Paese, sono addolorato per il futuro dei nostri figli, sono addolorato per me stesso. Mi trovo in una situazione strana in cui non so cosa fare o cosa dire".
Fonte della notizia: 12punto
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