Democrazia con la bussola invertita! La politica delle operazioni dalle Isole ad Ankara
Le meraviglie dell'ingegneria politica di Ankara continuano a essere messe in scena con un triste repertorio sia in provincia che nelle Isole. Quei giochi ben noti, tentati e riusciti prima a Üsküdar, sono ora stati messi in scena nelle Isole. Il risultato è noto... La chiave della presidenza municipale è stata sottratta alla volontà popolare e consegnata nelle tasche di meccanismi che progettano il consenso.
In che epoca strana viviamo. Le urne sigillate dai voti del popolo non hanno più alcun valore.
Per i detentori del potere governativo, il criterio della vittoria è cambiato; non misurano più il successo con le percentuali delle "urne aperte", ma con il bilancio delle "operazioni" e delle "dimissioni" effettuate. E, per dirla ancora più chiaramente, con il numero di comuni di cui si sono "impossessati"...
L'aritmetica parlamentare, plasmata all'ombra dei corridoi dei tribunali, ha fatto evaporare la volontà pura dell'elettore. L'ha ignorata, l'ha rasa al suolo. Sappiamo tutti che il furto della volontà è molto più vile di un semplice furto.
Al suo posto, si è insediato un "diritto di palazzo" modellato secondo il comfort del potere.
Quella famosa favola della "democrazia avanzata", che da anni è sulla bocca di tutti, si è rivelata essere un camminare tenendo la bussola al contrario!
Ogni volta che parlavano di una mossa "avanzata", in realtà spezzavano ancora di più la spina dorsale della democrazia. Al punto in cui siamo arrivati, questa situazione è chiaramente certificata. Coloro che vedono la democrazia come un treno su cui salire e da cui scendere quando arriva il momento, e che la considerano "solo un'urna", sono riusciti a seppellire completamente anche quell'urna nella storia.
Sembra che l'arte in cui il nuovo regime è più abile sia scrivere "avanti" sull'insegna, correndo però deliberatamente all'indietro nella pratica.
I fondatori di questo gioco di fare populismo contro il popolo, di usurpare la volontà chiamandola "volontà nazionale", finiranno per essere vittime di questo deserto politico che loro stessi hanno creato.
Ma fino a quando non arriverà quel giorno, ciò che resta non è solo uno stato di diritto ridotto in rovina, ma speranze rubate. Non è forse questo ciò che fa più male?