La riunione dei ministri degli Esteri del G20, tenutasi ad Atlanta, nello stato americano della Georgia, è finita al centro dell'attenzione a causa delle tensioni sulla "foto di famiglia" prima dell'apertura. Durante l'incontro, a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, la tradizionale foto di gruppo è stata rimossa dal programma ufficiale dopo che alcuni ministri europei hanno espresso la volontà di non apparire nello stesso scatto insieme a Lavrov.
Alla base della tensione vi è la distanza diplomatica tra i paesi occidentali e Mosca, dovuta alla guerra della Russia in Ucraina. È stato riferito che, in seguito alle obiezioni sollevate dalla parte europea, la sessione fotografica è stata annullata per evitare che si trasformasse in una manifestazione politica capace di oscurare l'agenda principale dell'incontro.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha chiarito la propria posizione in una dichiarazione rilasciata prima della riunione. Wadephul ha affermato: "Non ci sarà assolutamente alcuna foto di famiglia in cui i partner europei appariranno insieme al signor Lavrov. Non si parla di normalizzazione con la Russia".
Un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che l'amministrazione di Washington non voleva che la sessione fotografica diventasse un elemento di distrazione, motivo per cui è stata rimossa dal programma ufficiale.
Un diplomatico occidentale, rimasto anonimo, ha sostenuto che circa un terzo dei partecipanti, inclusi Australia e Canada, si è opposto a comparire nella stessa inquadratura fotografica con Lavrov.
Per superare la crisi, è stata presa in considerazione anche la formula di due scatti separati. Secondo questa ipotesi, si sarebbe potuta effettuare una prima foto con la presenza di Lavrov, seguita da una seconda sessione senza la partecipazione del ministro russo. Tuttavia, la rimozione della tradizionale foto di famiglia dal programma è stata interpretata come un nuovo riflesso della divisione diplomatica in corso al G20 a causa della guerra in Ucraina.
Fonte della notizia: 12punto