Medvedev: Il mondo è stanco dell'imposizione dell'ordine basato sulle regole dell'Occidente
Dmitrij Medvedev, criticando l'approccio unipolare dell'Occidente, ha sostenuto che il mondo debba orientarsi verso il multipolarismo.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, ha rivolto dure critiche ai paesi occidentali in un'intervista rilasciata all'ente radiotelevisivo della Repubblica Islamica dell'Iran. Medvedev ha sostenuto che gli sviluppi in Medio Oriente dimostrano la necessità che il sistema internazionale si allontani dalla struttura unipolare.
Medvedev ha affermato che il mondo è stanco del modo in cui i paesi occidentali prendono le decisioni e dell'imposizione di quello che viene definito un "ordine basato sulle regole", dichiarando: "Il mondo deve muoversi verso il multipolarismo e deve tenere conto delle opinioni di tutti gli Stati, non solo di uno solo".
Sostenendo che la Russia non minaccia l'Europa o l'Occidente, Medvedev ha affermato che Mosca non ha altre aspettative nei confronti dei paesi europei se non quella di un "dialogo normale e una cooperazione pacifica". Secondo Medvedev, la retorica della "minaccia russa" è un pretesto utilizzato per manipolare l'opinione pubblica, raccogliere consensi elettorali e aumentare i bilanci militari.
Affrontando il tema delle relazioni con l'Occidente, Medvedev ha sostenuto che in passato la Russia ha cercato di stabilire rapporti normali, ma che questo processo è stato compromesso dalle sanzioni e dal rifiuto della cooperazione. Ha inoltre affermato che i paesi occidentali stanno vedendo le conseguenze di queste decisioni attraverso i prezzi dell'energia, l'inflazione e le difficoltà riscontrate in alcuni beni di prima necessità.
BASI USA E IL MESSAGGIO SUL CAUCASO MERIDIONALE
Medvedev ha sostenuto che le basi militari statunitensi in altri paesi non sono più una garanzia di sicurezza, ma si sono trasformate in una fonte di problemi. Affermando che le basi americane sono state a lungo viste come elementi di stabilità nelle regioni, Medvedev ha dichiarato che tali aspettative non si sono realizzate.
Affermando che la Russia non cerca di "prendere il posto di qualcun altro", Medvedev ha sottolineato che Mosca è favorevole a stabilire relazioni amichevoli con i suoi vicini, incluso l'Iran. Dichiarando che la Russia è consapevole delle proprie responsabilità come membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e come potenza nucleare, Medvedev ha affermato che il suo Paese non è alla ricerca di un'egemonia.
Nelle sue valutazioni sul Caucaso meridionale, Medvedev ha sostenuto che alcuni paesi stanno cercando di "creare scompiglio" nella regione e di dividere i paesi, osservando che la Russia sta monitorando questo processo con cautela. Citando come esempio il processo di adesione della Georgia alla NATO, Medvedev ha sostenuto che questo approccio porta al conflitto.
Medvedev ha anche criticato l'approccio dei media occidentali verso la Russia e l'Iran, sostenendo che i paesi occidentali non sostengono "coloro che amano il proprio Paese", ma "coloro che amano il mondo anglosassone". Medvedev ha affermato che l'esistenza di Russia, Iran, Cina, India e del Sud globale rende il mondo più complesso e multicentrico.
Fonte della notizia: 12punto
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