Il presidente siriano Al-Shara: lavoriamo a un accordo di sicurezza con Israele
Il presidente siriano Ahmed al-Shara ha dichiarato che il suo Paese sta compiendo sforzi diplomatici per raggiungere un accordo di sicurezza con Israele.
Il presidente siriano Ahmed al-Shara, in un'intervista rilasciata all'emittente Al Jazeera con sede in Qatar, ha annunciato che il suo Paese sta lavorando per raggiungere un accordo di sicurezza con Israele. Al-Shara ha precisato che sono in corso contatti diplomatici per coinvolgere nel processo la comunità internazionale e diversi altri Paesi.
Affermando che Israele ha vari obiettivi nella regione, Al-Shara ha espresso l'impegno a perseguire una politica più equilibrata nei confronti di Israele. Sottolineando di voler evitare "conflitti sterili" con lo Stato ebraico, Al-Shara ha tuttavia menzionato l'esistenza di alcuni ostacoli e violazioni da parte israeliana che complicano un possibile accordo di sicurezza.
Nonostante ciò, Al-Shara ha dichiarato di puntare a soluzioni pacifiche che comportino il minor danno possibile, aggiungendo che i Paesi della regione non dovrebbero essere costretti a scegliere tra gli obiettivi di Israele e quelli dell'Iran. Il leader siriano ha sottolineato la necessità che i Paesi della regione sviluppino una linea politica indipendente.
L'ACCENTO SULLA NUOVA ERA
Nell'intervista, in cui ha valutato anche la politica interna ed estera della Siria, Al-Shara ha sostenuto che i 60 anni di politiche del regime di Assad hanno isolato il Paese dal suo contesto regionale e internazionale. Affermando che la nuova era è incentrata sulla ricostruzione, sulla stabilità e sullo sviluppo, Al-Shara ha riferito che gli Stati Uniti e i Paesi europei hanno accolto positivamente la nuova pagina aperta dalla Siria.
Al-Shara ha spiegato che la revoca totale delle sanzioni economiche è legata alla rimozione della Siria dalla lista degli Stati che sostengono il terrorismo, aggiungendo che il processo di normalizzazione delle relazioni con la Russia prosegue e che sono in corso negoziati sul futuro delle basi militari nel Paese.
Al-Shara ha inoltre condiviso le sue preoccupazioni riguardo alla presenza di Hezbollah al confine con il Libano, ribadendo il sostegno alla sovranità dello Stato libanese.
Affrontando questioni umanitarie di politica interna, Al-Shara ha dichiarato di aver istituito una commissione speciale per seguire il caso delle persone scomparse durante il periodo del deposto regime di Bashar al-Assad. Affermando che il lavoro della commissione è in corso, Al-Shara ha definito i numeri riscontrati come "molto grandi e scioccanti".
Al-Shara ha osservato che si è verificato un rallentamento nell'attuazione dell'accordo con le SDF, l'estensione siriana del PKK/YPG, ma ha ribadito la determinazione a portare il processo al successo.
Affermando che la regione orientale della Siria è stata trascurata per anni durante il vecchio regime, Al-Shara ha annunciato che è in fase di studio un progetto per una nuova autostrada tra Damasco e Deir ez-Zor. Sottolineando il miglioramento delle relazioni con l'Iraq, Al-Shara ha aggiunto di essere preoccupato per i gruppi non controllati lungo la linea di confine.
Fonte della notizia: 12punto
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