Condanna al carcere per l'avvocato della difesa Vahit Bıçak nel caso dell'omicidio di Ceren Damar Şenel: la Corte d'Appello conferma la sentenza
Nel processo relativo all'omicidio di Ceren Damar Şenel, ricercatrice presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Çankaya di Ankara, le arringhe difensive dell'avvocato dell'imputato, Vahit Bıçak, avevano suscitato forti polemiche nell'opinione pubblica. Il caso contro Bıçak è giunto in appello e la corte ha stabilito che la sentenza è conforme alla legge. Bıçak è stato quindi condannato a 1 anno, 5 mesi e 15 giorni di reclusione.
Nel processo relativo all'omicidio di Ceren Damar Şenel, ricercatrice presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Çankaya di Ankara, le arringhe difensive dell'avvocato dell'imputato, Vahit Bıçak, avevano suscitato forti polemiche nell'opinione pubblica.
In una dichiarazione congiunta, numerosi ordini degli avvocati avevano condannato il comportamento di Bıçak.
Secondo quanto riportato da Mesut Hasan Benli di Hürriyet, contro Bıçak era stato aperto un procedimento presso la 35ª Corte d'Assise di Ankara con la richiesta di una pena fino a 10 anni di reclusione per i reati di 'diffamazione' e 'diffamazione della memoria di una persona'.
Il 10 marzo 2023, la corte ha concluso il processo condannando l'avvocato Bıçak a 1 anno, 5 mesi e 15 giorni di reclusione per il reato di 'diffamazione della memoria di una persona', senza applicare sconti di pena per buona condotta e allontanandosi dal limite minimo della pena prevista.
'SENTENZA CORRETTA'
Nella motivazione della sentenza, la corte ha affermato che le dichiarazioni dell'imputato Bıçak “non solo hanno leso l'onore, la dignità e il rispetto della famiglia della defunta, ma sono state anche di natura umiliante e lesiva nei confronti della memoria della defunta stessa”. Le parti hanno presentato ricorso in appello. L'esame del ricorso è stato condotto dalla 20ª Sezione Penale del Tribunale Regionale di Giustizia di Ankara.
La Corte d'Appello, con decisione unanime del 1° febbraio, ha stabilito che la pena inflitta è conforme alla legge.
Nella motivazione della decisione si legge che “il reato contestato è stato commesso dall'imputato e non vi è alcuna inesattezza nella sentenza emessa”.
Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Il bilancio delle inondazioni in Nepal e Tibet si aggrava
Dura reazione del Palazzo alla sentenza della CEDU su Osman Kavala
Pubblicate le prime immagini di gameplay ufficiali di GTA 6: il dettaglio sui sottotitoli in turco
E i soldi della droga che fine faranno?
La protesta di Dilek İmamoğlu contro i politici: 'Restano indifferenti'
Svelati i prezzi della nuova Mercedes-Maybach Classe S
Emergono i dettagli del libro distribuito agli studenti della scuola estiva TÜGVA
Come hanno celebrato i giornali la vittoria del Fenerbahçe in Champions League?
Annunciate le 20 compagnie aeree con il maggior numero di voli
Attacco in una scuola in Germania: 2 morti, 1 sospettato in custodia