Nel distretto di Yüksekova, nella provincia di Hakkari, si è tenuta una marcia in seguito alle accuse secondo cui una tredicenne sarebbe stata vittima di abusi sessuali da parte di due adulti in date diverse. Alla manifestazione, guidata dal DEM Parti, hanno partecipato parlamentari, co-sindaci, organizzazioni della società civile e cittadini.
Durante il corteo sono stati sollevati problemi come la violenza contro donne e bambini, la droga e la prostituzione. I partecipanti hanno scandito slogan come "Donna, vita, libertà"; sui cartelli portati dai manifestanti si chiedeva di fare chiarezza sulle accuse di abuso e di proteggere i diritti dei bambini.

Ömür Çiftçi, vicepresidente dell'Associazione delle donne Star (Star Kadın Derneği), ha dichiarato che la violenza, gli abusi e gli omicidi contro donne e bambini non possono essere considerati episodi isolati. Çiftçi ha sostenuto che questi eventi sono legati al sistema patriarcale e alle politiche di impunità.
“Le accuse di abuso su una tredicenne a Yüksekova sono parte di questo quadro. Aver ottenuto l'affetto e la fiducia della comunità non conferisce a nessuno il diritto di rivendicare diritti sul corpo e sulla vita dei bambini.”
Çiftçi ha affermato che il processo relativo alle persone coinvolte nelle accuse deve essere condotto senza discriminazioni e ha chiesto che l'identità e la privacy della minore vengano tutelate. Nel suo discorso, Çiftçi ha menzionato anche i casi di Rojin Kabaiş, Gülistan Doku e İpek Er, sottolineando che la lotta delle donne è stata determinante nel mantenere alta l'attenzione su questi fascicoli.

Anche la deputata del DEM Parti per Hakkari, Öznur Bartın, ha dichiarato nel suo intervento che la vicenda è emersa grazie al racconto di un insegnante di sostegno. Bartın ha precisato che la famiglia ha presentato denuncia il 20 ottobre e che le accuse sono diventate ufficiali il 21 ottobre, in seguito alla deposizione resa presso il Centro di ascolto dei minori (Çocuk İzlem Merkezi).
Bartın ha posto domande sul processo giudiziario relativo al fascicolo, chiedendo che venga reso pubblico quali azioni siano state intraprese per proteggere le prove digitali e indagare sulle testimonianze. Affermando che è stato riferito che il pubblico ministero titolare del fascicolo è in congedo da due settimane, Bartın ha dichiarato: “Cosa è stato fatto finora? Non è stato fatto nulla, c'è silenzio”.

Nelle dichiarazioni rilasciate durante la manifestazione, è stato sottolineato che le accuse di abuso sessuale sui minori devono essere indagate in modo efficace, che la privacy della vittima deve essere protetta e che è necessario contrastare la percezione di impunità in casi simili.

Fonte della notizia: 12punto