Il governo francese, nell'ambito della ricerca di risorse per colmare il deficit di bilancio pubblico, ha preparato una nuova normativa riguardante i conti bancari inutilizzati da lungo tempo e le attività finanziarie non reclamate. In linea con la proposta di bilancio per il 2027, è previsto un prelievo speciale sulle attività che risulteranno inattive al 31 dicembre 2026.
Secondo il piano, verrà applicata una trattenuta del 17% su circa 8,2 miliardi di euro di attività non reclamate. Attraverso questa misura, il governo mira a fornire un contributo diretto di circa 1,4 miliardi di euro al bilancio pubblico.
DISPOSIZIONE PER IL RIMBORSO AGLI AVENTI DIRITTO
La normativa si basa sul meccanismo di tracciamento delle attività non reclamate gestito nell'ambito della Legge Eckert, approvata in Francia nel 2014 ed entrata in vigore nel 2016. Le banche e gli istituti finanziari trasferiscono alla Cassa dei Depositi e Prestiti francese (Caisse des Dépôts et Consignations) i conti sui quali non vengono effettuate operazioni da lungo tempo, quelli per i quali non è possibile contattare i titolari e i risparmi derivanti da polizze vita non richieste.
Nella pratica attuale, questi fondi vengono trasferiti allo Stato dopo un periodo di attesa di 30 anni. Dal 2017, attraverso il sistema di rimborso "Ciclade", sono stati restituiti agli aventi diritto 1,2 miliardi di euro; nello stesso periodo, l'importo trasferito al tesoro statale è stato di 640,7 milioni di euro.
Viene sottolineato che il previsto prelievo del 17% equivale a una tassazione anticipata dei fondi che, al termine del processo trentennale, dovrebbero confluire nelle casse dello Stato. Il governo dichiara che i diritti legali degli aventi diritto o degli eredi saranno tutelati e che, in caso di emersione del legittimo proprietario, gli importi trattenuti saranno restituiti comprensivi di interessi.
Tuttavia, l'applicazione della misura ha suscitato le proteste di alcuni cittadini. Le critiche sottolineano che, invece di incamerare il denaro presente sui conti allo scadere del termine, lo Stato dovrebbe innanzitutto impegnarsi a rintracciare i titolari dei conti o i loro familiari.
Fonte della notizia: 12punto