Mentre continua la forte ondata di vendite nel mercato dell'oro, attirano l'attenzione nuove previsioni a lungo termine sull'oro spot. L'organizzazione globale di ricerca sulle materie prime The Gold & Silver Club (GSC) ha previsto che l'oro spot potrebbe salire in un range compreso tra 4.900 e 5.000 dollari nel primo trimestre del 2027.
Il concretizzarsi di questo scenario significherebbe un aumento fino al 25% rispetto agli attuali livelli di prezzo. L'oro spot, dopo aver raggiunto il massimo storico di 5.595 dollari a gennaio, era sceso di oltre il 28%, portandosi sotto i 4.000 dollari. Il processo, che ha visto i prezzi scendere anche sotto la soglia dei 3.900 dollari, ha alimentato il dibattito sui mercati riguardo a un movimento di correzione.

L'IMPORTANZA DELLA DOMANDA A LUNGO TERMINE
Il capo della ricerca di GSC, Lars Hansen, ha affermato che nei periodi in cui la debolezza dei prezzi è evidente, gli investitori non dovrebbero concentrarsi solo sui movimenti giornalieri. Secondo Hansen, le dinamiche della domanda a lungo termine nel mercato dell'oro possono essere più determinanti delle fluttuazioni a breve termine.
Nella valutazione dell'organizzazione, il livello di 3.886 dollari per l'oro spot è stato indicato come uno dei punti di supporto importanti. Le incertezze monetarie globali, gli acquisti delle banche centrali e la forte domanda di oro sono stati annoverati tra i fattori che sostengono le aspettative. Al contrario, è stato sottolineato che un dollaro forte e tassi di interesse elevati potrebbero ritardare la ripresa.

Secondo i dati di GSC Commodity Intelligence, l'oro ha subito forti correzioni anche in passato. Il metallo prezioso è sceso del 29% nel 1973 e del 46% nel periodo 1974-1976. L'oro, che ha perso circa il 30% del suo valore durante la crisi finanziaria globale del 2008, ha intrapreso una tendenza al rialzo negli anni successivi.
Nonostante il calo dei prezzi dell'oro, attirano l'attenzione anche gli afflussi di fondi. Secondo i dati del World Gold Council, nel terzo trimestre si è registrato un afflusso record di 31 miliardi di dollari negli exchange-traded fund (ETF) basati sull'oro fisico. I fondi globali sull'oro hanno registrato afflussi netti in 12 delle 13 settimane fino alla fine di settembre.

Il raggiungimento dell'obiettivo di 5.000 dollari sui mercati dipenderà dal panorama economico globale, dalle politiche sui tassi di interesse, dall'andamento del dollaro e dalla forza della domanda degli investitori. Gli esperti sottolineano che, in un contesto in cui persistono le fluttuazioni a breve termine, è necessario monitorare attentamente anche i rischi.
Fonte della notizia: 12punto