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Pressione dei costi dell'intelligenza artificiale sulla Borsa di New York: il Nasdaq in calo con i titoli tecnologici

I crescenti timori per le spese legate all'intelligenza artificiale dopo il bilancio di Alphabet hanno innescato vendite concentrate sui titoli tecnologici alla Borsa di New York.

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Pubblicato: 30.10.2026 00:11 Aggiornato: 30.10.2026 00:11
Pressione dei costi dell'intelligenza artificiale sulla Borsa di New York: il Nasdaq in calo con i titoli tecnologici

La Borsa di New York ha chiuso la giornata in ribasso a causa dei bilanci delle aziende tecnologiche e dei timori sull'impatto che le elevate spese per l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale avranno sulla redditività. Mentre la pressione di vendita si è fatta sentire in particolare sui titoli tecnologici, l'indice Nasdaq ha registrato un calo più marcato rispetto agli altri indici principali.

In chiusura, l'indice Dow Jones è sceso dello 0,25% a 52.342,56 punti. L'indice S&P 500 è diminuito dello 0,3% a 7.720,39 punti, mentre l'indice Nasdaq ha perso l'1,38% scendendo a 26.184,72 punti.

Sui mercati, i dati macroeconomici pubblicati dopo la decisione della Federal Reserve (Fed) statunitense di mantenere invariati i tassi di interesse sono stati valutati insieme ai risultati delle grandi aziende tecnologiche. L'attenzione degli investitori si è concentrata sull'impatto degli investimenti nell'intelligenza artificiale sui bilanci aziendali.

FORTE CALO PER LE AZIONI ALPHABET

L'utile del terzo trimestre di Alphabet, la società madre di Google, è sceso del 25%, rimanendo al di sotto delle aspettative del mercato. I risultati dell'azienda hanno rafforzato i timori che gli investimenti nell'intelligenza artificiale stiano facendo aumentare i costi. Le azioni di Alphabet hanno chiuso la giornata con un calo del 12,6%, segnando una delle maggiori perdite giornaliere post-bilancio nella storia dell'azienda. Il valore di mercato della società ha subito una contrazione di circa 500 miliardi di dollari.

Gli analisti sottolineano che l'attività di ricerca ad alto margine di profitto di Alphabet fornisce una risorsa importante per finanziare gli investimenti nell'infrastruttura dell'intelligenza artificiale. Tuttavia, gli investitori stanno monitorando da vicino la possibilità che gli strumenti di chat basati sull'intelligenza artificiale possano sottrarre quote al volume di ricerca di Google.

Per quanto riguarda Microsoft, sebbene gli utili e i ricavi siano stati superiori alle aspettative, l'attenzione si è concentrata sulle prospettive relative alle spese in conto capitale dell'azienda. Sulla stampa statunitense è emersa la notizia che l'azienda prevede di raccogliere circa 25 miliardi di dollari attraverso la vendita di obbligazioni. Le azioni di Microsoft hanno chiuso la giornata in territorio piatto.

Le azioni di Amazon, che dovrebbe annunciare i propri risultati finanziari dopo la chiusura del mercato, sono scese del 4,3%, mentre quelle di Intel hanno perso il 3,6%. Si prevede che anche nei bilanci di queste aziende si cercheranno segnali per capire se le ingenti spese per l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale si stiano traducendo in un aumento duraturo dei ricavi.

Sul fronte dei dati macroeconomici, l'economia statunitense è cresciuta del 3,4% nel terzo trimestre, superando le aspettative. Le spese per i consumi personali sono aumentate dello 0,5% su base mensile a settembre, rimanendo al di sotto delle attese. L'indice dei prezzi delle spese per i consumi personali "core", attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,3% su base mensile e del 3,1% su base annua, in linea con le aspettative.

Anche il numero di richieste iniziali di sussidi di disoccupazione è sceso a 194 mila nella settimana terminata il 24 ottobre, toccando il livello più basso da metà luglio. Gli analisti sottolineano che la crescita rimane forte, ma l'inflazione continua a mantenersi al di sopra dell'obiettivo della Fed.


Fonte della notizia: 12punto

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