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Il petrolio Brent supera i 107 dollari: le preoccupazioni sull'offerta dall'Arabia Saudita e dallo Stretto di Hormuz fanno salire i prezzi

L'aumento dei rischi per le infrastrutture energetiche e il trasporto di petrolio in Medio Oriente ha innescato un nuovo rialzo dei prezzi del Brent e del WTI.

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Il petrolio Brent supera i 107 dollari: le preoccupazioni sull'offerta dall'Arabia Saudita e dallo Stretto di Hormuz fanno salire i prezzi

Sui mercati petroliferi globali, i prezzi hanno ripreso a salire a causa delle tensioni in Medio Oriente. Il contratto con scadenza a novembre del greggio Brent, considerato il benchmark internazionale, è aumentato dell'1,28%, raggiungendo i 107,03 dollari al barile.

Anche il benchmark petrolifero statunitense West Texas Intermediate (WTI) ha guadagnato l'1,50%, salendo a 102,91 dollari. È stato sottolineato che, dietro la volatilità dei prezzi, spiccano i rischi che i conflitti nella regione pongono per le infrastrutture energetiche e il trasporto di petrolio.

Uno degli sviluppi al centro dell'attenzione dei mercati è stata la chiusura da parte dell'Arabia Saudita del critico oleodotto Est-Ovest. È stato riferito che la linea, che trasporta il petrolio verso i terminal di esportazione sulla costa del Mar Rosso aggirando lo Stretto di Hormuz, è stata disattivata in seguito ai danni causati da droni che si ritiene siano stati lanciati dall'Iraq.

Questa decisione è considerata un nuovo fattore di rischio in un periodo in cui le preoccupazioni sull'offerta di petrolio sono già elevate. Anche le dichiarazioni reciproche e le accuse di operazioni militari attorno allo Stretto di Hormuz hanno aumentato l'inquietudine sui mercati.

L'esercito iraniano ha annunciato di aver abbattuto un avanzato drone statunitense sopra lo Stretto di Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in una dichiarazione rilasciata domenica, ha affermato che Washington potrebbe continuare le sue operazioni contro l'Iran e sequestrare il petrolio iraniano.

D'altra parte, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha respinto l'affermazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana secondo cui la petroliera El Gaia, battente bandiera di Panama, avrebbe colpito una mina navale nello Stretto di Hormuz.

Il CENTCOM ha sostenuto che la petroliera è stata colpita da un missile iraniano il mese scorso ed è diventata inutilizzabile. Il Comando ha descritto la dichiarazione delle Guardie della Rivoluzione iraniane come un "tentativo di menzogna e intimidazione volto a ostacolare il passaggio delle navi commerciali attraverso lo stretto".


Fonte della notizia: 12punto

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