Il calo dei prezzi dell'oro rallenta i consumi: l'effetto della perdita di ricchezza di 155 miliardi di dollari per le famiglie
Secondo un'analisi di QNB Bank, il netto calo dei prezzi dell'oro ha ridotto la propensione alla spesa delle famiglie, attenuando la pressione inflazionistica.
La perdita di valore dell'oro, uno degli strumenti di risparmio più diffusi tra le famiglie in Turchia, ha generato un impatto significativo sulla domanda interna e sulle prospettive dell'inflazione. Secondo l'ultima analisi degli economisti di QNB Bank, il calo dei prezzi dell'oro ha indebolito la propensione alla spesa dei cittadini, riducendo la pressione della domanda sul mercato.
Nell'analisi viene indicato che l'oro, dopo aver raggiunto un picco di oltre 5.400 dollari l'oncia a gennaio, è sceso fino a toccare i livelli di 4.100 dollari. È stato sottolineato che questo calo si traduce in una perdita di circa 155 miliardi di dollari nel valore totale delle riserve auree detenute nel Paese a partire da febbraio.
Sebbene sia stato riferito che lo stock totale di oro si sia attestato intorno ai 560 miliardi di dollari a giugno, è stato osservato che il tasso di crescita del valore dell'oro è rimasto nettamente al di sotto di quello degli anni passati. Secondo gli economisti, questo scenario incide sul comportamento delle famiglie attraverso l'"effetto ricchezza".
L'EFFETTO RICCHEZZA SI È INVERTITO
L'anno scorso, durante il periodo di aumento dei prezzi dell'oro, i cittadini, vedendo aumentare il valore dei propri risparmi, si sentivano più ricchi, il che aveva incrementato la propensione al consumo. Questa situazione aveva mantenuto viva la domanda interna, esercitando una pressione al rialzo sui prezzi.
Quest'anno, invece, si ritiene che lo stesso meccanismo stia operando in direzione opposta a causa del forte calo dei prezzi. Le famiglie, vedendo svalutarsi i propri risparmi in oro, hanno iniziato a rimandare le spese non urgenti e ad adottare un comportamento più cauto.
Secondo l'analisi di QNB Bank, questo indebolimento dell'appetito per la spesa ha rallentato la domanda di beni e servizi. Il raffreddamento della domanda ha inoltre limitato la capacità dei venditori di aumentare i prezzi, contribuendo ad attenuare la pressione inflazionistica.
Nel rapporto viene evidenziato che, oltre alla politica monetaria restrittiva della Banca Centrale e alle incertezze regionali, anche il calo dei prezzi dell'oro ha rafforzato la contrazione della domanda. Per questo motivo, il rallentamento dei consumi delle famiglie è considerato uno degli elementi chiave nel percorso di discesa dell'inflazione.
Fonte della notizia: 12punto
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