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Goldman Sachs: L'intelligenza artificiale trasforma l'occupazione e apre la strada a nuove professioni

Secondo Goldman Sachs, l'intelligenza artificiale si distingue più per l'aumento della produttività e per le professioni basate su nuove competenze che per una perdita di posti di lavoro su larga scala.

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Goldman Sachs: L'intelligenza artificiale trasforma l'occupazione e apre la strada a nuove professioni

Goldman Sachs Asset Management (GSAM), nel suo rapporto Market Pulse di agosto, ha valutato gli effetti dell'intelligenza artificiale generativa sul mercato del lavoro. Secondo l'istituto, sebbene si stiano osservando i primi esempi di licenziamenti legati all'intelligenza artificiale, la tecnologia non ha ancora creato una perdita di posti di lavoro su larga scala.

Il rapporto indica che l'impatto principale si manifesta attraverso l'aumento della produttività dei dipendenti e la proliferazione di nuove descrizioni delle mansioni e di annunci di lavoro che richiedono competenze legate all'intelligenza artificiale. Secondo le stime di GS Research, l'adozione diffusa della tecnologia potrebbe aumentare la produttività della forza lavoro di circa il 15% nei prossimi 10 anni. Si prevede che questa trasformazione possa contribuire al prodotto interno lordo globale per circa 7 trilioni di dollari all'anno.

Nel rapporto si afferma che quest'anno negli Stati Uniti i datori di lavoro hanno licenziato un totale di 444 mila persone e che, nel 23% di queste decisioni, l'intelligenza artificiale è stata indicata come motivazione. Tuttavia, Goldman Sachs ha sottolineato che tali dati potrebbero includere non solo i dipendenti, ma anche alcune voci di bilancio sostituite dall'intelligenza artificiale.

ALCUNI LAVORI POTREBBERO SCOMPARIRE

Gli analisti della banca stimano che, a lungo termine, circa il 7% dei posti di lavoro potrebbe scomparire a causa dell'impatto dell'intelligenza artificiale. Al contrario, il rapporto riferisce che i principali laboratori di intelligenza artificiale valutano che, con la tecnologia attuale, solo il 2-3% di tutti i lavori può essere svolto interamente oggi.

Per questo motivo, la valutazione di Goldman Sachs sottolinea che l'intelligenza artificiale si distinguerà più come uno strumento di supporto ai lavoratori che come un sostituto completo di molte professioni. Mentre i lavori con descrizioni delle mansioni chiare, ripetitive e prevedibili sono visti come più aperti all'automazione, è stato indicato che l'intelligenza artificiale può svolgere un ruolo complementare in aree in cui l'analisi dei dati, la risoluzione dei problemi e l'interazione umana sono intense.

I settori tecnologico, finanziario, sanitario e dei servizi sono stati indicati tra le aree che potrebbero beneficiare maggiormente dell'intelligenza artificiale a lungo termine. Il rapporto rileva inoltre che, a causa degli investimenti nei data center, potrebbe aumentare la necessità di nuove assunzioni in posizioni tecniche e commerciali.

Gli strateghi di Goldman Sachs ritengono che, come nelle passate trasformazioni tecnologiche, anche l'intelligenza artificiale creerà nuove professioni. Il rapporto ricorda che circa il 60% dei lavoratori di oggi è impiegato in professioni che non esistevano nel 1940. È stato inoltre affermato che, nell'ultimo anno, l'enfasi sulle competenze legate all'intelligenza artificiale negli annunci di lavoro è aumentata in modo significativo, in particolare nelle economie dei servizi come Regno Unito, Australia e Stati Uniti.


Fonte della notizia: 12punto

Goldman Sachs intelligenza artificiale occupazione Produttività Economia globale Mercato del lavoro