Messaggio significativo di Oktay Saral per i familiari dei martiri e i veterani: 'La questione non è di scontro'
Il consigliere capo del Presidente, Oktay Saral, ha lanciato messaggi significativi in un post riguardante le richieste dei familiari dei martiri e dei veterani.
Saral, pur precisando che non è obbligatorio accettare tutte le richieste, ha sottolineato la necessità di un ordine statale in cui queste categorie non debbano "girare di porta in porta" per far sentire la propria voce e possano trovare interlocutori diretti.
“Dobbiamo innanzitutto ricordare la gratitudine”
Il consigliere capo del Presidente, Oktay Saral, ha espresso valutazioni sulle richieste dei familiari dei martiri e dei veterani attraverso il suo account sui social media.
Saral ha affermato che, nel discutere tali richieste, bisogna innanzitutto ricordare il sentimento di gratitudine, dichiarando: "Naturalmente, non ogni richiesta deve essere accettata così com'è. Certamente, l'ordine pubblico sarà tutelato".
Tuttavia, sottolineando che i familiari dei martiri e i veterani non dovrebbero essere costretti a bussare a diverse porte per esprimere le proprie istanze, Saral ha richiamato l'attenzione sull'importanza di un ordine statale in cui i cittadini possano far sentire la propria voce e trovare un interlocutore.
“La questione non è di scontro”
Saral ha precisato che i problemi riscontrati non dovrebbero essere affrontati come uno scontro tra lo Stato e il cittadino.
"La questione non è di scontro, ma di costruire un sincero ponte di cuore tra lo Stato e il cittadino", ha detto Saral, esprimendo che la soluzione risiede nel rafforzare i canali di comunicazione anziché aumentare la tensione.
“Non alzare la tensione, ma sedersi al tavolo”
Affermando che lo Stato dispone di istituzioni, autorità e mezzi sufficienti per risolvere i problemi, Saral ha inviato un messaggio di dialogo alle autorità.
Saral ha dichiarato: "Allora ciò che bisogna fare non è alzare la tensione, ma sedersi al tavolo; non è amplificare l'obiezione, ma ascoltare gli interlocutori".
Con queste parole, ha sottolineato che le richieste dei familiari dei martiri e dei veterani devono essere ascoltate direttamente e che i problemi devono essere risolti attraverso una comunicazione reciproca.
“Non di fronte allo Stato, ma nel posto d'onore del suo cuore”
Saral ha anche richiamato l'attenzione sulla posizione speciale che i familiari dei martiri e i veterani occupano per lo Stato.
"I lasciti dei nostri martiri e i nostri veterani non sono una comunità qualunque per noi", ha detto Saral, specificando che queste persone non dovrebbero essere posizionate di fronte allo Stato, aggiungendo: "Il loro posto non è di fronte allo Stato, ma nel posto d'onore del suo cuore".
“Il riflesso più forte dello Stato non è indurirsi, ma proteggere con compassione”
Ribadendo il suo appello alla soluzione alla fine del post, Saral ha sostenuto che la forza dello Stato non dovrebbe essere valutata solo attraverso la durezza.
"A volte il riflesso più forte dello Stato non è indurirsi, ma proteggere con compassione", ha affermato Saral, dichiarando di credere che la questione in oggetto sarà risolta "con calma, dignità e con una comprensione degna della grandezza dello Stato".
Saral ha concluso il suo post con le parole: "Crediamo che anche questa questione sarà risolta al più presto con calma, dignità e con una comprensione degna della grandezza del nostro Stato".
Fonte della notizia: 12punto
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