Messaggio di Murat Emir del CHP su Diamond Tema
Il vice capogruppo del CHP e deputato di Ankara, Murat Emir, ha rilasciato una dichiarazione su Diamond Tema, finito al centro dell'attenzione per alcune sue recenti dichiarazioni durante una trasmissione sui social media.
Emir ha rilasciato una dichiarazione sul suo account social riguardo a Diamond Tema, il quale, dopo aver condiviso le sue opinioni sul sistema della Sharia durante una recente trasmissione sui social media e aver denunciato di aver ricevuto minacce, ha lasciato la Turchia per trasferirsi in Albania.
"NE ABBIAMO BISOGNO"
Affermando che la Turchia è stata fondata attraverso una guerra d'indipendenza senza precedenti, Emir ha dichiarato: “La Repubblica di Turchia è stata fondata con la conquista di una guerra d'indipendenza senza eguali al mondo ed è, come indicato nell'articolo 2 della Costituzione, la cui modifica non può nemmeno essere proposta, uno Stato di diritto democratico, laico e sociale. Nel dibattito tra giovani possono esserci divergenze di opinione.
Abbiamo sempre bisogno di giovani che, indipendentemente dalle loro idee, facciano ricerca, interpretino le informazioni e discutano con una coscienza aperta, non con imposizioni o minacce.”
"NON DIMENTICATE CHE VIVETE NELLA REPUBBLICA DI TURCHIA"
Sottolineando che non è stata intrapresa alcuna azione contro coloro che gridano 'Vogliamo la Sharia' nei corridoi dei tribunali o che organizzano marce, e rimarcando che l'indagine aperta dall'Ufficio per le Comunicazioni della Presidenza aprirà la strada a minacce future, l'esponente del CHP Emir ha reagito alla situazione dichiarando: “Tuttavia, mentre non viene intrapresa alcuna azione contro le masse che gridano 'Vogliamo la Sharia' nei corridoi dei tribunali di questo Paese o che organizzano marce, l'apertura di un'indagine da parte dell'Ufficio per le Comunicazioni della Presidenza contro la parte che difende il principio di laicità della Repubblica di Turchia nel dibattito tra due giovani sui social media significa opporsi alla Costituzione e, soprattutto, minacciare le conquiste della nostra Repubblica e aprire la strada a minacce future. Signori, non dimenticate che vivete nella Repubblica di Turchia, che è uno Stato di diritto democratico, laico e sociale.”

Fonte della notizia: 12punto
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