Secondo il decreto, sono state apportate modifiche alle norme relative alle trattenute da effettuare sulle quote spettanti ai comuni e agli enti affiliati dal totale delle entrate fiscali del bilancio generale, a copertura dei loro debiti.
Al titolo del relativo regolamento è stata aggiunta l'espressione "delle persone giuridiche ad essi appartenenti".
In questo modo, è stato stabilito che, oltre ai comuni metropolitani, alle amministrazioni provinciali speciali, ai comuni e agli enti ad essi affiliati, anche le persone giuridiche ad essi appartenenti saranno considerate nell'ambito di tale disposizione.
A copertura dei debiti dei comuni e delle loro partecipate, verranno decurtati i fondi ricevuti dall'amministrazione centrale.

"IL PREZZO SARÀ PAGATO DALLA POPOLAZIONE LOCALE"
L'economista Prof. Dr. Duran Bülbül, editorialista di 12punto, ha valutato la decisione firmata dal Presidente e leader dell'AKP Erdoğan, che metterà in seria difficoltà soprattutto i comuni guidati dal CHP, dichiarando quanto segue:
"Con il decreto presidenziale, la morsa finanziaria sui comuni si stringe. Anche i debiti delle società saranno ora trattenuti dalla quota destinata alle entrate di bilancio. I comuni stanno entrando in una fase in cui nei prossimi giorni non riusciranno nemmeno a pagare gli stipendi.
Nonostante io abbia fatto appello a tutti i partiti affinché venisse approvata una legge sulla condivisione amministrativa e finanziaria prima delle elezioni, hanno fatto orecchie da mercante.
La morsa finanziaria imposta ai comuni dal governo centrale è troppo grande per essere risolta con qualche retorica.
Il prezzo di questa morsa finanziaria sarà pagato dalla popolazione locale. È urgente approvare una costituzione finanziaria che si basi sui servizi e sulle entrate per la ripartizione delle tasse raccolte dai cittadini tra l'amministrazione centrale e quella locale.
Fonte della notizia: 12punto