Si è registrato un nuovo sviluppo nell'inchiesta avviata in seguito alla denuncia presentata contro il deputato di Erzincan del partito YENI, Mustafa Sarıgül, e la sua famiglia, da parte di due imprenditori tedeschi che sostengono di essere stati truffati in seguito alla vendita di una villa per 32 milioni di euro, a un bonifico bloccato di 100 milioni di euro e al sospetto trasferimento di un'imbarcazione per 1,5 milioni di euro. È emerso che l'inchiesta è stata ampliata in linea con la testimonianza del testimone segreto “A3M2LK48”.
Secondo quanto riportato da Sabah, si sostiene che Mustafa Sarıgül e la sua famiglia abbiano immesso nel sistema il denaro non registrato, che ammonterebbe a miliardi di dollari e che si ipotizza provenga dalle rendite edilizie del periodo in cui Sarıgül era sindaco di Şişli, attraverso Altınbaş Holding, la partnership del Titanic Hotel a Belek e centri commerciali e immobili all'estero. Nella terza ondata di operazioni condotte nell'ambito dell'inchiesta, altre 12 persone sono state fermate.
ALTRE 12 PERSONE FERMATE
Tra le persone fermate nell'ultima operazione figurano il presidente del consiglio di amministrazione di Altınbaş Holding, Sofu Altınbaş, che sarebbe la cassaforte di una tangente da 600 milioni di euro, e il vicepresidente di Titanic Hotels, Temel Aygün. Si sostiene che Aygün abbia indicato Sarıgül come socio occulto e abbia contribuito alle attività di riciclaggio di denaro.
Tra gli altri sospettati fermati figurano anche l'ex capo di gabinetto Hulki Şavkın e l'ex direttore della cultura Kenan Malkoç, che hanno prestato servizio presso il comune di Şişli durante il mandato di sindaco di Sarıgül. Nell'ambito dell'operazione sono stati inoltre fermati l'architetto e urbanista Erhan Naci İşözen, gli imprenditori Eyüp Ensar Saral, Seyfettin Tayfun Kahyaoğlu e Oktay Özkan insieme a Eyüp Birgün, l'imprenditore edile Selami Cengiz, Ramazan Argün e İbrahim Avcı.
Sedici dei sospettati fermati nella prima operazione dell'inchiesta, condotta il 16 ottobre, sono stati arrestati. Tra gli arrestati figurano i figli di Mustafa Sarıgül, Ömer ed Emir Sarıgül, e la sua ex moglie Aylin Kotil.
LA GUARDIA DEL CORPO DI SARIGÜL HA CHIESTO IL PENTIMENTO OPEROSO?
Nella seconda fase dell'inchiesta, il 23 ottobre, sono stati fermati 5 sospettati, tra cui Beşir Ömer Demir, guardia del corpo di Mustafa Sarıgül.
I sospettati Cihan Tunç, Çağlar Sezgin e Ümit İlker Avcı sono stati arrestati l'altro ieri e condotti in carcere. Per la guardia del corpo personale di Sarıgül, Ömer Demir, e per Atakan Eren è stata invece disposta la misura degli arresti domiciliari.
Con gli ultimi arresti, il numero dei detenuti nell'inchiesta è salito a 19. D'altra parte, si ipotizza che Ömer Demir abbia presentato richiesta per beneficiare delle disposizioni sul pentimento operoso nell'ambito dell'inchiesta.
Fonte della notizia: 12punto