La 'Legge Quadro' è stata approvata con il voto in Parlamento
Dopo l'approvazione dei 12 articoli della 'Legge Quadro', la proposta è stata votata nella sua interezza in Parlamento. In seguito alla votazione elettronica, la legge è stata approvata.
La 'Proposta di Legge sulla Solidarietà Nazionale e il Rafforzamento dell'Integrazione Sociale', nota al pubblico come 'legge quadro' e volta a creare l'infrastruttura giuridica per un processo verso una Turchia senza terrorismo, è stata approvata dall'Assemblea Generale della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM).
467 SÌ, 87 NO, 7 ASTENUTI
Dopo l'approvazione separata di tutti i 12 articoli della proposta, il testo completo è stato sottoposto al voto dell'Assemblea Generale.
Nella votazione, 467 deputati hanno votato "sì", 87 "no" e 7 si sono astenuti.
In questo modo, la proposta di legge quadro di 12 articoli è stata approvata dall'Assemblea Generale della TBMM ed è diventata legge.
LA PRIMA DICHIARAZIONE DI BAHÇELİ
Il presidente dell'MHP, Devlet Bahçeli, in una dichiarazione rilasciata dopo il voto, ha espresso l'auspicio che la legge "sia di buon auspicio".
ANCHE I PRESIDENTI DI PARTITO HANNO VOTATO
Hanno partecipato al voto anche il presidente del gruppo parlamentare dell'AK Party Abdullah Güler, il vicepresidente del partito Efkan Ala, il presidente del Yeni Parti Özgür Özel, il presidente dell'MHP Devlet Bahçeli, i co-presidenti del DEM Parti Tuncer Bakırhan e Tülay Hatimoğulları, il presidente dell'İYİ Parti Müsavat Dervişoğlu, il presidente dello Yeniden Refah Partisi Fatih Erbakan, il presidente del Saadet Partisi Mahmut Arıkan, il presidente del DSP Önder Aksakal, il presidente dell'HÜDA PAR Zekeriya Yapıcıoğlu e il presidente del TİP Erkan Baş.
CONDIZIONE DI DISARMO E SCIOGLIMENTO DEL PKK/KCK
Il primo articolo della proposta definisce lo scopo e l'ambito del regolamento. Di conseguenza, affinché la legge possa essere applicata, è necessario che le istituzioni di sicurezza accertino che il PKK/KCK e le sue formazioni collegate abbiano posto fine alla loro esistenza effettiva e abbiano consegnato le armi e le munizioni sotto il loro controllo. È prevista la condizione che tale accertamento sia confermato dal Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK) e che la decisione sia pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
Il regolamento copre i reati di fondazione o direzione del PKK/KCK, appartenenza all'organizzazione o assistenza consapevole e volontaria, propaganda dell'organizzazione, reati commessi nell'ambito delle attività dell'organizzazione e reati di finanziamento del terrorismo commessi a favore dell'organizzazione.
DEFINIZIONI PER L'ORGANIZZAZIONE E IL CONSIGLIO
Il secondo articolo definisce i concetti fondamentali utilizzati nella legge. Secondo tale articolo, "organizzazione" si riferisce all'organizzazione terroristica PKK/KCK e a tutte le sue formazioni affiliate; "Consiglio" si riferisce al consiglio che sarà istituito nell'ambito del settimo articolo della proposta.
LE INDAGINI E I PROCEDIMENTI GIUDIZIARI SARANNO SOSPESI
Il terzo articolo disciplina la sospensione di alcune indagini e procedimenti giudiziari rientranti nell'ambito della legge.
Di conseguenza, le indagini e i procedimenti relativi a reati che prevedono una pena massima di 15 anni o meno saranno sospesi per 5 anni, mentre quelli relativi a reati che prevedono una pena superiore a 15 anni, l'ergastolo o l'ergastolo aggravato saranno sospesi per 10 anni.
Il reato di omicidio volontario commesso nell'ambito delle attività dell'organizzazione e i reati commessi prima del 1° giugno 2005 che prevedono l'ergastolo o l'ergastolo aggravato sono esclusi da questo regolamento.
Durante il periodo di sospensione, la prescrizione del reato non decorrerà. Il fascicolo e le prove saranno conservati, sarà presa una decisione di liquidazione per i beni e i valori patrimoniali oggetto di confisca e questi saranno registrati come entrate del Tesoro.
Contro le decisioni di sospensione prese dal pubblico ministero sarà possibile presentare ricorso entro due settimane al giudice di pace penale, e contro la decisione di sospensione del procedimento presa dal tribunale sarà possibile presentare ricorso entro due settimane.
Inoltre, l'avvio di indagini per reati commessi prima della pubblicazione della decisione dell'MGK nella Gazzetta Ufficiale, ma che rientrano nell'ambito della legge, è subordinato all'autorizzazione del Consiglio.
LE DECISIONI DI DETENZIONE E CONTROLLO GIUDIZIARIO SARANNO RIVALUTATE
Il quarto articolo prevede la rivalutazione delle misure di detenzione e controllo giudiziario imposte per i reati rientranti nell'ambito della sospensione.
Il giudice o il tribunale competente, insieme alla corte d'appello regionale o alla sezione penale competente della Corte di Cassazione, potrà decidere di revocare tali misure qualora ne sussistano le condizioni.
Inoltre, saranno emesse decisioni di annullamento per i fascicoli in fase di appello o ricorso in Cassazione. Affinché queste disposizioni possano essere applicate, è necessario che la decisione dell'MGK sia pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e che la persona interessata presenti la richiesta scritta prevista dalla legge.
SE VIENE COMMESSO UN NUOVO REATO DI TERRORISMO, LA SOSPENSIONE SARÀ REVOCATA
Il quinto articolo disciplina la registrazione delle decisioni di sospensione in un sistema speciale. Tali registrazioni potranno essere utilizzate solo se richieste dal pubblico ministero, dal giudice o dal tribunale in relazione a un'indagine o a un procedimento giudiziario.
In caso di commissione di un nuovo reato di terrorismo durante il periodo di sospensione, la decisione di sospensione sarà revocata e l'indagine o il procedimento continueranno. In caso di condanna, l'esecuzione della pena inflitta non potrà beneficiare della sospensione prevista dall'articolo 6 della legge.
Se il periodo di sospensione viene completato senza che sia stato commesso un nuovo reato di terrorismo, sarà decisa l'archiviazione o l'estinzione del procedimento.
SARÀ SOSPESA ANCHE L'ESECUZIONE DELLE PENE DEFINITIVE
Il sesto articolo prevede la sospensione dell'esecuzione delle pene detentive definitive per alcuni reati rientranti nell'ambito della legge.
Sono esclusi coloro che sono stati condannati per omicidio volontario commesso nell'ambito delle attività dell'organizzazione e coloro che sono stati condannati all'ergastolo o all'ergastolo aggravato per reati commessi prima del 1° giugno 2005.
Di conseguenza, l'esecuzione della pena per coloro che sono stati condannati a un totale di 15 anni o meno di reclusione potrà essere sospesa per 5 anni, mentre l'esecuzione della pena per coloro che sono stati condannati a più di 15 anni di reclusione, all'ergastolo o all'ergastolo aggravato potrà essere sospesa per 10 anni con decisione del magistrato di sorveglianza.
Durante il periodo di sospensione, la prescrizione della pena non decorrerà. L'esecuzione delle decisioni di confisca non sarà influenzata dalla sospensione.
In caso di commissione di un nuovo reato di terrorismo durante questo periodo, la sospensione sarà revocata e l'esecuzione della pena continuerà. Se il periodo viene completato senza che sia stato commesso un nuovo reato, la pena sarà considerata scontata.
IL PROCESSO SARÀ MONITORATO DA UN CONSIGLIO PRESIEDUTO DAL VICEPRESIDENTE
Il settimo articolo istituisce un Consiglio presieduto dal Vicepresidente per monitorare e valutare l'attuazione delle attività previste dalla legge.
Il Consiglio sarà composto dai ministri della Giustizia, degli Affari Esteri, dell'Interno e della Difesa Nazionale, dal Segretario Generale della Presidenza, dal Capo dell'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT) e dal Segretario Generale del Consiglio di Sicurezza Nazionale.
Il Consiglio potrà istituire sottocommissioni quando necessario e potrà invitare alle riunioni i rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni competenti e le persone che riterrà necessario. Per garantire l'avanzamento del processo all'interno dell'organizzazione, potranno essere effettuati incarichi anche nelle sottocommissioni.
Dopo la pubblicazione della decisione dell'MGK nella Gazzetta Ufficiale, il completo smantellamento dell'organizzazione e i relativi rapporti di osservazione saranno valutati periodicamente dal Consiglio. Se ritenuto necessario, potranno essere avanzate richieste in merito a regolamenti giudiziari, amministrativi e legali.
Il Consiglio valuterà inoltre periodicamente le decisioni di sospensione. Se ritenuto necessario, potrà presentare richieste alle autorità giudiziarie competenti per eliminare con tutti i loro effetti le privazioni dei diritti derivanti dalle indagini, dai procedimenti giudiziari o dalle sentenze di condanna.
Per le privazioni dei diritti derivanti da sentenze di condanna, la presentazione di tale richiesta è subordinata al decorso di 2 anni dalla data della decisione per le sospensioni di 5 anni, e di 3 anni per le sospensioni di 10 anni.
Il Consiglio riferirà regolarmente i propri lavori alla TBMM. Inoltre, sarà istituita una Commissione di Monitoraggio dalla Presidenza della TBMM per seguire le attività previste dalla legge. La Commissione potrà monitorare le attività e fornire raccomandazioni.
LE ARMI E I MATERIALI CONSEGNATI SARANNO REGISTRATI
L'ottavo articolo disciplina la registrazione delle armi, munizioni, veicoli, attrezzature, materiali esplosivi e ogni tipo di materiale portato o dichiarato dai membri dell'organizzazione rientranti nell'ambito della legge.
Le procedure e i principi di queste operazioni saranno determinati dal Ministero dell'Interno e dal Ministero della Difesa Nazionale, previo parere delle istituzioni di sicurezza.
TERMINE DI 6 MESI PER LA RICHIESTA
Il nono articolo stabilisce il termine di presentazione della domanda per coloro che desiderano beneficiare delle disposizioni della legge.
Di conseguenza, le persone potranno presentare domanda scritta alle procure della Repubblica del luogo in cui si trovano o alle istituzioni incaricate dal Consiglio entro 6 mesi dalla pubblicazione della decisione dell'MGK nella Gazzetta Ufficiale.
GARANZIA GIURIDICA PER CHI ADEMPIE AL PROPRIO DOVERE
Il decimo articolo stabilisce che i compiti assegnati nell'ambito della legge devono essere espletati con urgenza dalle istituzioni e dagli enti pubblici competenti.
Inoltre, è stabilito che le persone che adempiono ai compiti assegnati nell'ambito degli scopi e delle attività della legge non saranno soggette a responsabilità giuridica, amministrativa o penale a causa di tali compiti.
LA LEGGE ENTRERÀ IN VIGORE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE
L'undicesimo articolo della proposta contiene la disposizione sull'entrata in vigore. Di conseguenza, la legge entrerà in vigore alla data della sua pubblicazione.
Il dodicesimo e ultimo articolo stabilisce che le disposizioni della legge saranno eseguite dal Presidente della Repubblica.
Fonte della notizia: 12punto
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