In tribunale ha detto 'Sono pentito': sconto di pena per buona condotta al marito che ha strangolato la moglie davanti al figlio
È stata emessa la sentenza per Sebahattin Can, che nel 2021 a Esenyurt ha strangolato la moglie Melike Can al culmine di una lite. Il tribunale ha inizialmente condannato Sebahattin Can all'ergastolo ostativo per il reato di 'omicidio volontario del coniuge'. Applicando uno sconto di pena per buona condotta, la corte ha commutato la pena in ergastolo semplice.
A Esenyurt, il 27 settembre 2021, Sebahattin Can aveva ucciso la moglie Melike Can, con la quale stava litigando, strangolandola davanti agli occhi del figlio.
In seguito, Sebahattin Can aveva gridato dalla finestra dell'appartamento in cui viveva: “Ho ucciso mia moglie, chiamate la polizia”. Nell'atto d'accusa preparato in merito all'evento, era stata richiesta la condanna all'ergastolo ostativo per Sebahattin Can.
All'udienza tenutasi presso la 4ª Corte d'Assise di Bakırköy, erano presenti l'imputato detenuto Sebahattin Can e gli avvocati delle parti. Durante l'udienza è stato letto il rapporto dell'Istituto di Medicina Legale riguardante l'imputato, nel quale si afferma che Can è pienamente capace di intendere e di volere. Il Pubblico Ministero, nel presentare la requisitoria, ha dichiarato che l'imputato Sebahattin Can, coniuge legalmente sposato della vittima Melike Can, aveva da tempo dissidi e discussioni con lei e che, il giorno dell'evento, a seguito di una lite, l'imputato ha ucciso la vittima stringendole la gola con le mani fino a soffocarla. Nella requisitoria è stata richiesta la condanna all'ergastolo ostativo per l'imputato Sebahattin Can per il reato di ‘omicidio volontario del coniuge’.
L'IMPUTATO CAN, A CUI È STATA DATA LA PAROLA, HA DETTO “SONO PENTITO”.
Nel pronunciare la sentenza, il tribunale ha inizialmente condannato l'imputato Sebahattin Can all'ergastolo ostativo per il reato di ‘omicidio volontario del coniuge’. La pena è stata commutata in ergastolo semplice, considerando come attenuante l'atteggiamento e il comportamento dell'imputato durante le udienze, gli effetti della pena discrezionale sul suo futuro, nonché il passato e le relazioni sociali dell'imputato.
DALL'ATTO D'ACCUSA
Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Bakırköy, era stato indicato che la vittima Melike Can e l'imputato Sebahattin Can erano legalmente sposati e che tra loro vi erano da tempo dissidi e discussioni. Nell'atto d'accusa, in cui si riferisce che il 27 settembre 2021 l'imputato e la vittima hanno litigato nella loro casa a Esenyurt, è stato spiegato che l'imputato ha ucciso la vittima stringendole la gola con le mani. Una cittadina di nome Fatma, amica della vittima Melike Can, nella dichiarazione resa nell'ambito delle indagini, aveva affermato: “Circa 3 settimane fa, mentre eravamo fuori insieme, l'imputato ha chiamato Melike insultandola. Melike ha detto 'quest'uomo mi minaccia, mi ucciderà'”. L'imputato Sebahattin, nella sua deposizione, aveva dichiarato di aver litigato con la vittima il giorno dell'evento e di non ricordare cosa avesse fatto. Nell'atto d'accusa, era stata richiesta la condanna all'ergastolo ostativo per l'imputato Sebahattin Can per il reato di ‘omicidio volontario del coniuge’.
Fonte della notizia: İHA
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