In un post pubblicato sull'account social del Centro per la lotta alla disinformazione si legge: "Le accuse apparse su alcuni organi di stampa internazionali, secondo cui le operazioni 'La mia famiglia è al sicuro' condotte nel nostro Paese sarebbero 'arbitrarie e mirate', sono del tutto prive di fondamento e costituiscono una chiara disinformazione volta a trarre in inganno l'opinione pubblica.
Proteggere i bambini dalle sostanze stupefacenti, dagli abusi sessuali, dall'economia della prostituzione e dalla manipolazione digitale è un dovere fondamentale degli Stati e non è un argomento aperto a discussione.
Con questa determinazione, il nostro Paese ha dichiarato il periodo 2026-2035 come 'Decennio della famiglia e della popolazione' e sta attuando con fermezza una politica di protezione globale che pone al centro il 'superiore interesse del minore'", si legge nella nota.
Sottolineando che le operazioni "La mia famiglia è al sicuro" sono condotte contro le strutture criminali organizzate che operano nel campo della droga, della prostituzione, dello sfruttamento della prostituzione e dell'abuso sui minori, la dichiarazione prosegue: "Le indagini sono condotte sotto la supervisione degli organi giudiziari, nel quadro di prove concrete, denunce e processi giudiziari, nel rigoroso rispetto dei principi dello Stato di diritto.
La Repubblica di Turchia non sacrificherà la sicurezza dei nostri figli e della nostra struttura familiare a nessuna pressione esterna, campagna diffamatoria o operazione di manipolazione dell'opinione pubblica. Si prega vivamente di non dare credito a tali pubblicazioni pretestuose che mirano a manipolare l'opinione pubblica internazionale", è stato affermato.
Fonte della notizia: 12punto