Articolo: Sinem Nazlı Demir
Dopo i servizi in cui abbiamo raccontato le vicende di Cansu Badur, in attesa di aiuto nella capitale afghana Kabul, il motivo per cui non sia stato ancora possibile garantire il suo ritorno in Turchia è stato nuovamente portato all'attenzione del Parlamento. La deputata del DEM Party di Diyarbakır, Sevilay Çelenk, ha presentato un'interrogazione scritta alla Presidenza della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) affinché riceva risposta dal Ministro degli Esteri Hakan Fidan.
Çelenk ha sottolineato che, nonostante gli appelli di aiuto di Cansu e i contatti diplomatici siano emersi pubblicamente mesi fa, la giovane non è ancora stata salvata dalle condizioni in cui subisce violenze.
Çelenk, nella sua interrogazione, ha ricordato che la situazione di Cansu è stata riportata da 12punto il 12 aprile 2026. Sottolineando che anche nei servizi successivi sono stati riportati i contatti del Ministero degli Esteri e dell'Ambasciata a Kabul, Çelenk ha evidenziato che, nonostante ciò, il ritorno in Turchia non si è concretizzato.
Nell'interrogazione si afferma che il fatto che una donna, fuggita dalle violenze e giunta fino all'Ambasciata, si trovi ancora nelle stesse condizioni dopo mesi, costituisce un grave rischio per la sua sicurezza e il suo diritto alla vita.
HA RAGGIUNTO L'AMBASCIATA MA NON È POTUTA TORNARE IN TURCHIA
Secondo quanto raccontato a 12punto dal fratello Alican Badur, Cansu era stata chiamata in Afghanistan da Abdul Varsi Ndori, conosciuto a Istanbul, con la promessa che le avrebbe restituito il denaro preso in prestito. La famiglia ha raccontato che Cansu è stata costretta a sposarsi sotto pressione e violenza.
Alla fine di febbraio 2026, Cansu è fuggita dalla casa in cui subiva violenze e ha raggiunto l'Ambasciata turca a Kabul, avviando le procedure per il rientro. Tuttavia, secondo quanto riferito dalla famiglia, il 6 marzo le è stato impedito di lasciare il Paese all'aeroporto di Kabul con la scusa di un divieto di uscita, ed è stata consegnata dai funzionari talebani a Ndori.
Sebbene sia stato riferito che, in seguito agli appelli di aiuto giunti dopo questo processo, siano stati stabiliti dei contatti, Cansu non è potuta essere riportata in Turchia.
CINQUE DOMANDE AL MINISTERO: QUALI PASSI SONO STATI COMPIUTI?
Nell'interrogazione di Çelenk, viene chiesto quando il Ministero sia venuto a conoscenza per la prima volta della situazione di Cansu e quali passi concreti abbia compiuto da quella data a oggi.
Sollevando anche la questione del motivo per cui le sia stato impedito di uscire dall'aeroporto e per cui sia stata consegnata alla persona da cui subiva violenze, Çelenk ha chiesto che vengano chiarite le iniziative intraprese per impedire tale azione e revocare il divieto di uscita.
Nell'interrogazione viene inoltre chiesto perché, nonostante gli appelli di aiuto siano emersi sulla stampa ad aprile, il rientro non sia stato garantito e quali siano state le procedure amministrative o legali che lo hanno ostacolato.
ANCHE LE IMMAGINI IN CUI È CHIUSA IN BAGNO NELL'INTERROGAZIONE
Le immagini inviate da Cansu a 12punto hanno rivelato che il pericolo persiste. Cansu, mentre si chiudeva nel bagno della casa per proteggersi dalle violenze, è stata ripresa mentre la porta del luogo in cui si trovava veniva forzata dall'esterno.
Portando all'attenzione anche queste immagini, Çelenk ha chiesto se il Ministero sia a conoscenza delle nuove registrazioni e se, in seguito, sia stato stabilito un contatto diretto con Cansu.
RICHIESTO UN PIANO E UN CALENDARIO PER UN RIENTRO SICURO
Çelenk ha rivolto a Fidan anche la richiesta di conoscere il piano concreto e il calendario previsto dal Ministero per garantire l'incolumità di Cansu, il suo accesso ai servizi sanitari e il suo rientro sicuro in Turchia.
L'appello di aiuto di Cansu, portato alla ribalta da 12punto, è stato trasmesso ancora una volta al Ministero con la nuova interrogazione parlamentare. Nell'interrogazione si richiede di spiegare quali passi verranno intrapresi per la protezione e il rientro sicuro di Cansu dopo mesi di attesa.
Fonte della notizia: 12punto