Il mufti di Kocaeli Mehmet Sönmezoğlu, finito al centro dell'attenzione per l'annuncio del Mevlit per Atatürk, è stato rimosso dall'incarico
Con le decisioni di nomina pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sono stati effettuati cambiamenti nelle sedi dei mufti di 35 province; Mehmet Sönmezoğlu è stato rimosso dal suo incarico.
Con le decisioni presidenziali pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sono stati apportati ampi cambiamenti di incarico all'interno della Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet). Nell'ambito di tali decisioni, sono state effettuate nuove nomine per le sedi dei mufti di 35 province e numerosi mufti provinciali sono stati rimossi dai loro incarichi.
Tra i nomi interessati dal cambio di incarico figura anche il mufti di Kocaeli, Mehmet Sönmezoğlu. Al posto di Sönmezoğlu è stato nominato il mufti della provincia di Bolu, Hüseyin Demirtaş.
"LA LAICITÀ NON È UN'IDEOLOGIA ANTI-RELIGIOSA"
Sönmezoğlu era finito al centro dell'attenzione per aver annunciato che, il 10 novembre 2025, nelle moschee di tutta la provincia sarebbe stato recitato il Mevlid-i Şerif in memoria di Mustafa Kemal Atatürk, dei martiri e dei veterani defunti. Nell'annuncio si leggeva: "Richiedo informazioni e l'adempimento necessario affinché il Mevlid-i Şerif venga recitato in tutte le nostre moschee lunedì 10 novembre 2025 alle ore 12.30".
Hüseyin Demirtaş, nominato a Kocaeli, aveva attirato l'attenzione durante il suo mandato come mufti della provincia di Bolu per una valutazione fatta sui social media in seguito al ricorso giudiziario contro un sermone del venerdì preparato dalla Presidenza degli Affari Religiosi. Demirtaş aveva sostenuto che, per il controllo dei sermoni, non dovrebbero essere competenti i tribunali, bensì l'Alto Consiglio per gli Affari Religiosi.
Nella dichiarazione di Demirtaş, spiccavano le parole: "La laicità non è un'ideologia anti-religiosa e non dovrebbe esserlo". Demirtaş aveva inoltre definito il Diyanet come "nato dalla spiritualità dei giorni della lotta nazionale, è la continuazione istituzionale di quello spirito".
Con le stesse decisioni, è stato rimosso dall'incarico anche Enver Osman Kaan, presidente dell'Accademia Diyanet della Presidenza degli Affari Religiosi. Al posto di Kaan è stato nominato Ahmet Bostancı. Nella Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati inoltre cambiamenti di alto livello presso il Ministero della Cultura e del Turismo, il Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali, il Ministero della Difesa Nazionale e altre istituzioni pubbliche.
Fonte della notizia: 12punto
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