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Confermata la custodia cautelare per Dilan Polat e suo marito Engin Polat

Prosegue il processo contro i fenomeni dei social media Dilan ed Engin Polat, arrestati nell'ambito di un'indagine per presunto riciclaggio di denaro. Presso il Palazzo di Giustizia di Istanbul Anadolu si è tenuta l'udienza di revisione periodica della custodia cautelare per tutti i detenuti, inclusi Dilan Polat ed Engin Polat.

Confermata la custodia cautelare per Dilan Polat e suo marito Engin Polat

Le deposizioni dei detenuti, tra cui Dilan Polat, Engin Polat e Sıla Doğu, sono state raccolte tramite il sistema SEGBİS.

Data la natura dei reati contestati, tra cui riciclaggio di beni derivanti da attività illecite, scommesse illegali e altri capi d'imputazione, è stata disposta per ciascuno di loro la prosecuzione della custodia cautelare in carcere.

COSA ERA SUCCESSO?

Il 1° novembre, a seguito di un'operazione condotta in 6 province con base a Istanbul e delle successive attività investigative, erano stati fermati 24 sospettati, tra cui Dilan Polat e suo marito Engin Polat.

Nell'ambito dell'indagine, dopo il sequestro di materiale digitale e documenti contabili durante le perquisizioni nelle loro aziende, era stato redatto un rapporto preliminare dal MASAK. Il documento aveva accertato un afflusso di 200 milioni di lire verso le aziende appartenenti ai membri della famiglia, ottenuto tramite l'emissione di fatture false per operazioni commerciali inesistenti da parte di tre società in fase di liquidazione.

Dopo aver accertato che il denaro veniva trasferito tra le società dei familiari e infine convogliato nella Milda Gayrimenkul, azienda di proprietà di Engin Polat, per l'acquisto di immobili e numerosi veicoli, le squadre della Sezione Anticrimine Finanziario di Istanbul avevano identificato i sospettati e condotto operazioni simultanee in 43 indirizzi a Istanbul, Ankara, Yalova, Ordu, Kırklareli e Manisa.

Proseguendo le indagini, le squadre avevano inoltre scoperto che un'azienda medica appartenente a Dilan ed Engin Polat aveva concesso i diritti del proprio nome a un'altra ditta ad Ankara, e che si stava tentando di trasferire 1 milione e 800 mila lire dal conto di quest'ultima verso i conti personali dei soci.

Sedici dei sospettati, tra cui Dilan Polat, Engin Polat e Sıla Doğu, erano stati arrestati. Il giudice aveva inoltre disposto l'amministrazione giudiziaria per 27 società.


Fonte della notizia: 12punto

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