Il velo di mistero sulla domanda "Cem Garipoğlu è morto o è vivo?" è stato sollevato da Müslim Sarıyar di 12punto.com.tr.
L'agente di polizia Ekrem Tosun, che ha partecipato all'autopsia di Cem Garipoğlu, ha affermato: "La persona sottoposta ad autopsia era al cento per cento Cem Garipoğlu".
Nonostante questa dichiarazione di Ekrem Tosun, il dibattito pubblico su 'Cem Garipoğlu' non si è placato.
LA RICHIESTA A SORPRESA DI NİDA GARİOĞLU
Il padre di Cem Garipoğlu, Mehmet Nida Garipoğlu, ha presentato istanza alla Procura della Repubblica di Silivri chiedendo l'apertura della tomba del figlio e l'esecuzione di un test del DNA.
Il padre Garipoğlu, tramite il suo avvocato, ha richiesto alla Procura della Repubblica di Silivri che venga effettuata l'esumazione della salma ("Feth-i Kabir") per procedere al confronto del DNA.
Nella petizione, Mehmet Nida Garipoğlu ha sottolineato che, sebbene siano passati più di 10 anni dall'omicidio commesso dal figlio, la questione viene sollevata periodicamente, in modo intermittente ma costante.
"MI BATTO PER L'APERTURA DELLA TOMBA"
In seguito alla petizione di Garipoğlu, il padre di Münevver Karabulut, Süreyya Karabulut, ha dichiarato a Sabah: "Sono molto sorpreso. Non so cosa dire. Mi batto per l'apertura della tomba da oltre un anno. Ho profondi dubbi fin dal giorno in cui è stato annunciato che quell'assassino era morto. Dico anch'io che deve essere aperta, non dico altro. Siamo noi quelli che hanno perso la pace. Che quella tomba venga aperta, così possiamo trovare pace e stare tranquilli".
Fonte della notizia: 12punto