La coppia è sotto processo con l'accusa di appropriazione indebita e truffa per un valore di circa 150 milioni di lire turche. Per entrambi gli imputati era stata richiesta una pena detentiva di 195 anni ciascuno.
Kıvanç e Beril Talu erano stati fermati all'aeroporto Sabiha Gökçen il 5 gennaio 2024, al loro rientro a Istanbul dalla Georgia.
Di fronte alle accuse, la coppia ha respinto gli addebiti, sostenendo che "il denaro è stato preso in prestito e che la vera colpa è di chi ha concesso il credito".
La Corte, valutando la situazione attuale, non ha ritenuto necessario il proseguimento della custodia cautelare e ha disposto la scarcerazione.
Con questa decisione, il processo proseguirà con gli imputati a piede libero.
Fonte della notizia: 12punto