Il celebre artista Fatih Ürek si è spento all'età di 59 anni, dopo 107 giorni di cure in terapia intensiva. Dopo l'ultimo saluto avvenuto nel fine settimana, a tenere banco sono ora le accuse riguardanti l'eredità e gli oggetti personali dell'artista.
Durante il programma di cui è conduttrice, Nur Tuğba Namlı ha rilasciato dichiarazioni che hanno scosso l'opinione pubblica, rivolgendo pesanti accuse alla sorella e ai parenti di Ürek. Namlı ha sostenuto che, mentre l'artista lottava contro la malattia, i membri della sua famiglia si sarebbero appropriati degli oggetti presenti nelle sue case di Istanbul e Bodrum. "L'uomo stava lottando per la vita. Hanno saccheggiato le sue case a Istanbul e Bodrum. Non lo direi mai se non l'avessi sentito da una fonte molto chiara", ha affermato Namlı, sollevando anche la questione dei gioielli e della collezione di Fatih Ürek.
Tra le accuse emerse, vi è anche quella secondo cui le pellicce appartenute a Ürek sarebbero state portate in un negozio di Smirne per essere vendute. La conduttrice Namlı ha ribadito la sua posizione affermando: "Tutte le pellicce sono state portate a Smirne. Se necessario, farò anche il nome della pellicceria di Smirne".
Mentre dopo la morte dell'artista cresce la curiosità sul destino dell'eredità e degli oggetti di valore, le domande poste da Namlı alle sorelle hanno alimentato ulteriormente le polemiche: "Avete cercato di vendere le pellicce di Fatih Ürek in una nota pellicceria di Smirne prima ancora che morisse? I braccialetti che aveva al polso o nella cassaforte sono ora ai vostri polsi?"
Mentre non è giunta alcuna dichiarazione da parte della famiglia in merito a questi sviluppi, che sarebbero stati appresi da persone vicine all'artista, Namlı ha espresso la sua indignazione riassumendo il sentimento dell'opinione pubblica con la domanda: "Che tipo di mentalità è questa?"
Fonte della notizia: 12punto