Le conversazioni WhatsApp, che sarebbero state inserite nel fascicolo dell'inchiesta sul sistema arbitrale nel calcio turco, sono diventate oggetto di dibattito. Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul, erano stati eseguiti provvedimenti di fermo nei confronti di 7 indagati, tra cui il presidente della MHK Ferhat Gündoğdu.
Si precisa che l'inchiesta è stata avviata in seguito ad accuse di mobbing nei confronti di alcuni arbitri e osservatori, falsificazione di documenti ufficiali e irregolarità nelle classificazioni arbitrali e nelle designazioni. È stato riferito che l'operazione è stata condotta simultaneamente in 4 province, con base a Istanbul.
Dalle analisi digitali effettuate sul fascicolo, è emerso che, dopo l'esame dell'immagine del telefono di Ferdi Karadoruk sequestrato nell'ambito di un'altra indagine, sono stati recuperati messaggi relativi alla determinazione delle liste arbitrali. È stato inoltre registrato che tra le conversazioni vi sono scambi avvenuti tra Alican Sağlar e Karadoruk.
Nei messaggi inseriti nel fascicolo, si legge l'espressione "Togliamo i 4 dalla lista", alla quale è stato risposto "Facciamo attenzione, non togliamoli subito". Nel prosieguo della conversazione, si sostiene sia apparsa la frase "Tagliagli la testa e via". Sono in corso accertamenti per stabilire tra chi siano stati scambiati i messaggi e a quali arbitri si riferissero.

AMBITO DELL'INCHIESTA
È stato riferito che, oltre alle conversazioni digitali, nel fascicolo dell'inchiesta sono stati esaminati anche le deposizioni di querelanti e testimoni, le perizie tecniche, i dati MASAK e i registri HTS. In seguito a questi riscontri, sono stati presi provvedimenti nei confronti del presidente della MHK Ferhat Gündoğdu, di alcuni dirigenti della MHK, di ex membri del comitato e di alcuni nomi del mondo arbitrale.
Secondo le informazioni contenute nel fascicolo, Gündoğdu è accusato di mobbing e falsificazione di documenti ufficiali da parte di pubblico ufficiale. Si sostiene che Sebahattin Şahin abbia agito in concerto con Gündoğdu commettendo mobbing e falsificazione di documenti; Ahmet Şahin è invece accusato di aver fornito le domande d'esame a determinate persone e di aver agito insieme a Gündoğdu.
Mentre nei confronti dell'ex membro della MHK Yunus Yıldırım sono state mosse accuse di mobbing e acquisizione illecita di dati personali, per Ferdi Karadoruk, oltre all'accusa di aver esercitato pressioni su arbitri e osservatori non iscritti all'associazione, sono stati ipotizzati i reati di oscenità e abuso di fiducia. Le suddette accuse rientrano nell'ambito dell'inchiesta e non vi è alcuna sentenza definitiva nei confronti degli indagati.
Un altro pilastro dell'inchiesta riguarda l'esame sulle regole tenutosi nel 2025 presso le strutture della TFF a Riva. Secondo le accuse, le domande d'esame e i voti di valutazione sono stati manipolati dall'esterno, alcuni risultati sono stati alterati e sono stati favoriti determinati individui. Si afferma che nel fascicolo siano al vaglio anche le accuse relative alle classificazioni arbitrali, alle designazioni delle partite, ai processi di punteggio e di nomina.
Fonte della notizia: 12punto