Sono emersi nuovi dettagli relativi all'esame dei materiali digitali del presidente della Commissione Arbitrale Centrale (MHK), Ferhat Gündoğdu, condotto nell'ambito dell'inchiesta sulla MHK portata avanti dall'Ufficio investigativo sui reati legati alle scommesse illegali e allo sport della Procura della Repubblica di Istanbul.
Nelle conversazioni WhatsApp, che secondo quanto riferito figurano nel verbale di esame, si nota che una persona registrata come “I.E.H.”, identificata come il presidente della TFF İbrahim Hacıosmanoğlu, ha inviato a Gündoğdu il nome dell'arbitro Özgür Yankaya.

LE CONVERSAZIONI NEL VERBALE
Secondo i messaggi presenti nel verbale, dopo aver menzionato il nome di Yankaya, Hacıosmanoğlu ha scritto: “Non vogliamo quest'uomo, né in campo né al VAR”. Nel prosieguo della conversazione appare il messaggio: “L'ha mandato Ertuğrul, presidente”.
È stato indicato che questi messaggi vengono interpretati come la trasmissione da parte di Hacıosmanoğlu a Gündoğdu della richiesta del presidente del Trabzonspor, Ertuğrul Doğan, affinché Özgür Yankaya non venisse designato per le partite del Trabzonspor né assegnato al VAR.
Nel seguito della conversazione, si nota che Gündoğdu ha fornito valutazioni tecniche su due episodi controversi avvenuti durante la partita in questione. È stato registrato che Gündoğdu ha espresso le sue opinioni sull'intervento del VAR e sulla richiesta di rigore, aggiungendo che anche Erman Toroğlu aveva espresso una valutazione simile per entrambi gli episodi.
“Non vogliamo quest'uomo, né in campo né al VAR.”
Nelle conversazioni emerse nel fascicolo, figura anche la valutazione di Gündoğdu: “L'episodio non visto dall'arbitro è un intervento al limite, poiché la gamba non era tesa e non conteneva violenza. Pertanto, è stato corretto che il VAR non intervenisse”.
Fonte della notizia: 12punto