Nella nazionale portoghese, il disaccordo tra Cristiano Ronaldo e l'allenatore Jorge Jesus continua a tenere banco. È stato riferito che Ronaldo, rimasto in panchina nella partita vinta per 2-1 contro la Norvegia, ha lasciato il ritiro di Copenaghen tre giorni dopo l'incontro.
Il 41enne Ronaldo era sceso in campo da titolare contro il Galles, nella prima partita di Jorge Jesus alla guida della nazionale portoghese. L'esclusione dalla formazione iniziale contro la Norvegia ha però sollevato la questione della tensione tra i due.
JESUS DIFENDE LA SUA DECISIONE
Jorge Jesus, in merito alla decisione di lasciare Ronaldo in panchina, ha dichiarato: “Nessun calciatore riuscirà mai a farmi cambiare idea. Né lui né nessun altro”.
Dopo la vittoria del Portogallo contro la Danimarca, anche ai giocatori della nazionale è stata chiesta un'opinione sulla tensione tra Ronaldo e Jesus.
Mentre si ipotizza che anche il Primo Ministro portoghese abbia chiamato Jesus al telefono, sono iniziate le discussioni sul futuro di Ronaldo in nazionale. Tuttavia, è stato precisato che l'abbandono del ritiro da parte del fuoriclasse non significa necessariamente la fine della sua carriera in nazionale.
JESUS E RONALDO AVEVANO GIÀ LAVORATO INSIEME
Jorge Jesus, che ha assunto la guida della nazionale portoghese a luglio, aveva già lavorato con Ronaldo all'Al Nassr. I due avevano vinto il campionato durante il periodo trascorso insieme in Arabia Saudita.
Questo passato aveva alimentato le aspettative che Jesus e Ronaldo potessero lavorare in armonia anche in nazionale.
L'ULTIMA PAROLA SULLE DECISIONI TECNICHE SPETTA A JESUS
È noto che, nel corso della sua carriera, Jorge Jesus si sia distinto per il fatto di voler sempre avere l'ultima parola sulle decisioni tecniche nel suo rapporto con i giocatori.
In un'intervista rilasciata nel 2014, l'allenatore portoghese aveva affermato: “In un club c'è una sola persona che può darmi ordini: il presidente. Nessun altro. Non lo permetterei”.
Il 72enne Jesus ha vinto tre campionati con il Benfica. L'esperto allenatore, che nel 2019 ha conquistato il campionato brasiliano e la Coppa Libertadores alla guida del Flamengo, è entrato a far parte della cerchia degli allenatori capaci di vincere titoli nazionali in tre diversi continenti, grazie anche ai successi ottenuti in Arabia Saudita.
Fonte della notizia: 12punto