Dopo la decisione del Fenerbahçe di procedere con un intervento chirurgico per l'infortunio di Marco Asensio, è arrivata una valutazione significativa da parte dell'ex calciatore Can Arat.
Il club gialloblù aveva annunciato che era stata riscontrata una lesione cartilaginea dietro la rotula del calciatore spagnolo e che, per questo motivo, era stato pianificato un intervento chirurgico.
Il medico sociale Ahmet Kulduk aveva dichiarato che, durante il processo di cura, sono stati consultati diversi pareri, ottenendo opinioni simili sia in Turchia che dal medico in Spagna che aveva già operato Asensio. Kulduk ha riferito che l'operazione è stata pianificata anche in seguito alla volontà del giocatore.
Kulduk ha inoltre sottolineato che l'infortunio al ginocchio e la distorsione dei legamenti crociati subiti durante la partita contro il Beşiktaş la scorsa stagione non avevano richiesto un intervento chirurgico, e che l'attuale decisione di operare è stata presa esclusivamente a causa della lesione cartilaginea.
Can Arat, che ha vestito la maglia del Fenerbahçe in passato, ha affermato in un post sul suo account social di aver vissuto lo stesso infortunio.
"Dall'esterno sembra che 'si opererà e tornerà in pochi mesi', ma la lesione cartilaginea è il peggior incubo di un calciatore e può arrivare a costringere al ritiro. Lo dico da chi ha vissuto in prima persona quel ciclo infinito di versamenti ed edemi dopo l'operazione; la situazione di Asensio non è affatto facile. Spero che superi questo difficile percorso. Buona guarigione Asensio!"
Fonte della notizia: 12punto