È stato emesso un mandato di arresto nei confronti dell'ex arbitro Petros Papapetrou nell'ambito dell'inchiesta condotta nel basket greco su presunte alterazioni dei risultati delle partite e tangenti agli arbitri.
Secondo quanto riportato dalla stampa greca, il 53enne Papapetrou è il primo indagato per il quale è stata disposta la custodia cautelare nell'ambito dell'inchiesta. Dopo la valutazione della procura e del giudice istruttore, è stato stabilito che l'ex arbitro dovrà affrontare il processo in stato di detenzione.
È stato riferito che durante la perquisizione nell'abitazione di Papapetrou, che ha concluso la sua carriera arbitrale nell'estate del 2026, sono stati rinvenuti 820 mila euro in contanti. La provenienza del denaro è considerata uno dei punti centrali del fascicolo.
Nella sua deposizione, Papapetrou ha respinto le accuse di corruzione e alterazione dei risultati delle partite, sostenendo che il denaro trovato in casa derivasse dai suoi guadagni legali e dai redditi familiari, presentando documenti a supporto di tale tesi.
È stato precisato che in totale 6 persone sono state poste in stato di fermo nell'ambito dell'indagine. Tra le persone fermate figurerebbero anche il presidente della Federazione greca di pallacanestro Vangelis Liolios e l'arbitro di EuroLeague Vasiliki Tsaroucha.
Mentre l'iter giudiziario prosegue per gli altri sospettati, non vi è ancora alcuna sentenza di condanna definitiva in merito alle accuse contenute nel fascicolo.
Fonte della notizia: 12punto