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Un fossile di Homo erectus cambia la cronologia dell'evoluzione

Il fossile DNH 127, rinvenuto a Drimolen, ha rivelato che l'Homo erectus viveva in Sudafrica 2 milioni di anni fa.

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Pubblicato: 22.10.2026 12:56 Aggiornato: 22.10.2026 12:56
Un fossile di Homo erectus cambia la cronologia dell'evoluzione

Negli scavi condotti presso la cava principale di Drimolen, vicino a Johannesburg, nota come la "Culla dell'umanità" in Sudafrica, è stata effettuata una scoperta notevole per la ricerca sull'evoluzione umana. Un team di ricerca internazionale ha esaminato il fossile codificato come DNH 127, che si ritiene appartenga a un individuo adulto di Homo erectus.

Secondo lo studio guidato dalla La Trobe University, il fossile dimostra che l'Homo erectus viveva nella regione circa 2 milioni di anni fa. La ricerca, pubblicata sulla rivista Annals of Human Biology, ha presentato risultati che spostano la cronologia nota della specie indietro di circa 200 mila anni.

A Drimolen era stato precedentemente rinvenuto un frammento di cranio di Homo erectus codificato come DNH 134. Tuttavia, poiché questo fossile apparteneva a un individuo infantile, rendeva difficile il confronto con l'anatomia adulta della specie. Il ritrovamento del nuovo DNH 127, appartenente a un individuo adulto, ha fornito ai ricercatori una base di confronto più solida.

DUE DIVERSI PARENTI UMANI NELLO STESSO PERIODO

Nella ricerca sono emersi dati relativi al fatto che, nella regione di Drimolen, la specie Paranthropus robustus viveva nello stesso periodo dell'Homo erectus. Secondo le analisi di datazione, circa 2 milioni di anni fa la popolazione di P. robustus nella regione era circa 10 volte superiore rispetto a quella dell'Homo erectus.

Viene indicato che il P. robustus si è evoluto con grandi ossa mascellari e denti grossi, adatti al consumo di cibi duri e fibrosi; la stirpe dell'Homo erectus, invece, si è sviluppata verso denti più piccoli e un volume cerebrale maggiore. Gli scienziati ritengono che l'Homo erectus, sebbene meno numeroso, abbia mostrato un successo di adattamento a lungo termine, mentre il P. robustus si sia estinto nel tempo.

Secondo gli esperti, gli scavi in corso a Drimolen potrebbero fornire nuove informazioni sulla diffusione iniziale dell'Homo erectus, sul suo adattamento alle condizioni ambientali e sui punti di svolta critici nell'evoluzione umana.


Fonte della notizia: 12punto

Tag

Homo erectus DNH 127 Drimolen Sudafrica Evoluzione umana Paleoantropologia Paranthropus robustus La Trobe University