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HPE invierà un supercomputer compatto al Polo Sud della Luna per l'elaborazione dei dati

Il sistema Spaceborne Computer-4 di HPE mira a elaborare i dati raccolti sulla Luna in loco, trasmettendo alla Terra solo i risultati critici.

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Pubblicato: 22.10.2026 02:43 Aggiornato: 22.10.2026 02:43
HPE invierà un supercomputer compatto al Polo Sud della Luna per l'elaborazione dei dati

Hewlett Packard Enterprise (HPE) si prepara a inviare sulla Luna un supercomputer compatto, sviluppato per ridurre i problemi di trasferimento dati e latenza nelle missioni spaziali. Il sistema, denominato Spaceborne Computer-4 (SBC-4), dovrebbe essere testato al Polo Sud lunare verso la fine del 2026 nell'ambito di un programma della NASA.

Le immagini ad alta risoluzione, le mappe e i dati dei sensori ottenuti sulla superficie lunare generano file di grandi dimensioni. L'invio di tutti questi dati sulla Terra richiede tempo e può creare colli di bottiglia nelle missioni a causa della limitata capacità di comunicazione. L'obiettivo di SBC-4 è elaborare i dati grezzi sul posto, trasmettendo alla Terra solo i risultati rilevanti per la missione.

In un ambiente di laboratorio, si vede un dispositivo HPE compatto tenuto in mano e, accanto, componenti di un veicolo spaziale.
Il sistema di elaborazione compatto preparato da HPE per la missione lunare ha un design più piccolo rispetto alle tradizionali apparecchiature spaziali.

DESIGN COMPATTO E SENZA VENTOLE

I computer utilizzati nello spazio sono solitamente progettati come sistemi grandi e complessi, rinforzati con protezioni speciali. L'SBC-4, invece, si distingue da questo approccio grazie alla sua struttura compatta, senza ventole e delle dimensioni di una scheda video standard.

Il marchio e le specifiche tecniche del processore principale del sistema non sono ancora stati resi noti. A causa dei rischi della missione, è stato dichiarato che queste informazioni non saranno condivise finché non sarà confermato che il computer funziona in modo affidabile. Nel progetto, per questo hardware viene utilizzato il termine "silicio misterioso".

Per quanto riguarda l'archiviazione, c'è una scelta degna di nota: l'SBC-4 utilizza SSD standard reperibili nei negozi di tecnologia. Invece di proteggere l'hardware con pesanti armature fisiche, si punta sul backup software. Di conseguenza, in caso di problemi con uno dei dischi, l'obiettivo è che il sistema continui a funzionare utilizzando l'altra copia.

Primo piano della superficie lunare coperta di crateri contro il vuoto nero dello spazio.
Le radiazioni sulla superficie lunare e le estreme escursioni termiche rappresentano sfide fondamentali per i sistemi elettronici.

UTILIZZERÀ IL CALORE COME ELEMENTO DI PROTEZIONE

Le radiazioni sulla superficie lunare, le lunghe notti gelide e le variazioni di temperatura rappresentano seri rischi per i componenti elettronici. L'SBC-4 è stato progettato per proteggersi riducendo la velocità di lavoro quando i valori di temperatura o tensione raggiungono livelli pericolosi.

Anche il calore prodotto dal computer durante l'elaborazione intensiva avrà una funzione aggiuntiva nella missione. Si prevede che questo calore contribuisca a mantenere gli altri componenti elettronici del veicolo spaziale all'interno dell'intervallo di temperatura appropriato. In questo modo, il sistema non si limiterà a elaborare i dati, ma aiuterà anche a proteggere la piattaforma su cui si trova dalle condizioni di freddo.

In un ambiente di laboratorio pulito, si vede una piattaforma di veicolo spaziale su ruote e tecnici al lavoro intorno ad essa.
L'obiettivo dell'SBC-4 è aumentare la capacità di elaborazione del veicolo di missione nei test di elaborazione dati che verranno effettuati sulla Luna.

Sull'SBC-4 è prevista l'esecuzione di operazioni come la scansione ambientale laser e la lettura di testi supportata dall'intelligenza artificiale. Questo approccio potrebbe consentire ai veicoli spaziali di valutare i dati più rapidamente senza dover attendere risposte dalla Terra per alcune decisioni.

Se il sistema avrà successo, si prevede che l'approccio di "elaborazione dei dati in loco" prevarrà su quello di "trasporto dei dati sulla Terra" nelle missioni lunari e nello spazio profondo. Ciò potrebbe fornire vantaggi significativi sia in termini di tempo che di larghezza di banda, specialmente nelle missioni con capacità di comunicazione limitata.


Fonte della notizia: 12punto

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HPE Spaceborne Computer-4 SBC-4 Luna NASA Supercomputer tecnologie spaziali Intelligenza artificiale