L'ex deputato del CHP ed ex pubblico ministero Ali Özgündüz ha valutato le discussioni sul califfato in un post sul suo account social.
Sottolineando che la questione del califfato è stata chiusa 100 anni fa, Özgündüz ha anche reagito all'arresto del giovane che aveva discusso con l'individuo che tornava dalla marcia con in mano la bandiera della Kelime-i Tevhid. Özgündüz ha scritto quanto segue:
"L'istituzione del Califfato, che dagli Omayyadi in poi è passata di padre in figlio trasformandosi in un sultanato ed è degenerata, è stata abolita 100 anni fa e la questione è chiusa!. Non rinascerà mai più!. E poi, quale problema si risolverebbe con il califfato?! Se la causa è quella palestinese, prima si interrompano le relazioni con Israele, si interrompa il commercio e questi "mujaheddin" che si preoccupano del califfato vadano a combattere contro l'occupazione a Gaza, così noi li applauderemo!.. Da dove è uscito fuori questo califfato, fratello?..
Gli amici che qui fantasticano sul califfato devono sapere che; durante la Prima Guerra Mondiale, quando il califfato era nelle mani della dinastia ottomana, i nostri "fratelli musulmani arabi" combatterono insieme agli inglesi (ovvero ai non musulmani) contro il nostro esercito. E la Palestina, così come le "terre sacre", furono perse in quella guerra proprio grazie ai nostri "fratelli" che ci tradirono!. Coloro che si preoccupano del califfato: non ci arrivate con la testa o volete un altro caos?! Qual è il vostro problema?!..
È vero, il fatto che questo giovane abbia dato un pugno a un nostro concittadino ferendolo è un comportamento sbagliato, ma mettere le manette dietro la schiena a questo studente universitario quasi per dare un 'esempio', scortarlo in tribunale in modo così plateale e arrestarlo quando non sussistono i motivi per la custodia cautelare secondo il Codice di Procedura Penale (CMK) è mille volte più sbagliato!.."
Fonte della notizia: 12punto