Il vicepresidente dell'AKP e responsabile degli Affari economici Nihat Zeybekci aveva rilasciato la dichiarazione "Purtroppo c'è una negligenza dello Stato" in merito alla crisi dei fondi. Zeybekci ha chiarito le sue parole, che hanno fatto molto discutere.
— Nihat Zeybekci ???? (@ZeybekciNihat) September 30, 2026
Zeybekci ha dichiarato, in un post sul suo account social, di aver sentito il bisogno di fare chiarezza dopo che le sue espressioni erano state riportate dai media come "c'è una negligenza dello Stato".
Ecco la dichiarazione di Zeybekci:
"A causa del fatto che le mie dichiarazioni in merito alla crisi dei fondi, che occupa l'agenda del nostro Paese negli ultimi giorni, sono state riportate come “c'è una negligenza dello Stato”, si è resa necessaria la seguente precisazione.
Lo Stato non trascura il proprio dovere. Lo Stato stabilisce le regole e conferisce autorità e responsabilità alle istituzioni che le applicheranno. Se c'è una negligenza, questa può essere commessa solo da tali istituzioni e dai responsabili. Lo Stato, in caso di negligenza, agisce secondo quanto necessario per questo dovere e responsabilità."
COSA ERA SUCCESSO?
L'editorialista di Sözcü, İsmail Saymaz, aveva riportato i dettagli del colloquio avuto con Zeybekci in merito all'indagine sui fondi. Secondo l'articolo di Saymaz, Zeybekci aveva affermato che quattro società di cui è socio avevano investito nel fondo TP2 di Tera, per il quale è stata decisa la liquidazione, e che i loro capitali erano rimasti bloccati nel fondo.
Saymaz aveva inoltre riferito che Zeybekci riteneva responsabili dell'accaduto anche gli organi di vigilanza e che aveva detto: "Purtroppo c'è una negligenza dello Stato". Era stato indicato che Zeybekci si era definito una delle 455 mila 758 vittime della crisi dei fondi.
Fonte della notizia: 12punto