Euro
Arrow
55,1785
Dollaro
Arrow
49,3202
Sterlina
Arrow
65,2273
Oro
Arrow
6685,7079
BIST 100
Arrow
12.266
Home > Politica Notizie > La domanda che agita i corridoi dell'AKP sul processo di apertura! La vera prova inizia ora...

La domanda che agita i corridoi dell'AKP sul processo di apertura! La vera prova inizia ora...

Nei corridoi dell'AKP proseguono le valutazioni su come attuare la legge quadro adottata nell'ambito del processo di apertura. Le fonti del partito, pur sostenendo che i membri dell'organizzazione terroristica PKK che beneficeranno del provvedimento debbano essere esaminati individualmente, esprimono l'opinione che il successo del processo dipenda dalla prevenzione di un riarmo dell'organizzazione.

X Facebook WhatsApp Mail ISCRIVITI Google News
Pubblicato: 30.08.2026 08:27 Aggiornato: 30.08.2026 08:28
La domanda che agita i corridoi dell'AKP sul processo di apertura! La vera prova inizia ora...

Le discussioni sull'attuazione della "legge quadro" adottata nell'ambito del processo di apertura continuano all'interno dell'AKP. Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, nei corridoi del partito emerge la valutazione che, sebbene il provvedimento offra un'importante opportunità per rendere permanente il processo di non belligeranza, la vera prova inizierà con il processo di ritorno dei terroristi del PKK.

La legge, approvata il 10 agosto con il voto favorevole di 467 deputati e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 18 agosto, è considerata una delle fasi critiche del processo da parte della compagine governativa. 

Secondo le fonti dell'AKP, l'obiettivo è reinserire nella vita sociale i membri dell'organizzazione terroristica PKK che depongono le armi e accettano l'ordinamento giuridico della Repubblica di Turchia. Tuttavia, all'interno del partito si sottolinea che la legge non dovrebbe essere vista solo come un meccanismo di amnistia. Si afferma che lo scopo del provvedimento è quello di distaccare gli individui dall'organizzazione e che non dovrebbe lasciare spazio affinché l'organizzazione continui la sua esistenza con nomi e metodi diversi.

SI RICHIEDE L'ESAME INDIVIDUALE DELLE DOMANDE

Uno dei temi più dibattuti nei corridoi è quello dei criteri con cui verranno valutati coloro che desiderano beneficiare della legge. Le fonti del partito sostengono che ogni domanda debba essere trattata separatamente; è necessario indagare la posizione della persona all'interno dell'organizzazione, i crimini commessi, se abbia partecipato ad azioni armate e se abbia realmente interrotto i legami con l'organizzazione.

In questo contesto, si precisa che le unità di sicurezza e di intelligence devono condurre indagini dettagliate e che deve essere garantito uno scambio regolare di informazioni tra le istituzioni pubbliche. All'interno dell'AKP si valuta che un'immagine di ritorno collettivo e incontrollato potrebbe suscitare reazioni nell'opinione pubblica ed essere utilizzata dall'organizzazione terroristica a fini di propaganda.

Un'altra preoccupazione espressa nei corridoi del partito è la possibilità che l'organizzazione, avendo perso la sua capacità armata, cerchi di proteggere i propri quadri attraverso la politica, le associazioni, i comuni o diverse strutture civili. Per questo motivo, emerge l'opinione che la politica democratica debba essere nettamente separata dalle attività organizzative.

Le fonti dell'AKP affermano che il diritto dei cittadini di origine curda di fare politica ed esprimere le proprie richieste su basi democratiche non è in discussione. Al contrario, si afferma che non deve essere consentito che la disciplina dell'organizzazione, sostenuta dalla minaccia della violenza, venga trasferita nel campo politico.

Tra i temi sollevati all'interno del partito vi è anche il fatto che il processo non può essere gestito solo attraverso le istituzioni di sicurezza e giudiziarie. Si sottolinea che, se non si terrà conto della sensibilità dei parenti dei martiri e dei veterani, il provvedimento potrebbe perdere il sostegno sociale.

Per questo motivo, si sottolinea la necessità di spiegare chiaramente all'opinione pubblica quali gruppi e a quali condizioni potranno beneficiare della legge. Continuare a informare il Parlamento ed evitare la percezione che il processo venga condotto a porte chiuse sono tra i temi a cui viene data importanza nei corridoi dell'AKP.

Le fonti del partito affermano che il successo della legge non dovrebbe essere misurato dal numero di persone che ne beneficiano, ma dalla liquidazione dell'organizzazione in modo tale che non possa più ricorrere alle armi e alla violenza. Negli ambienti governativi, l'approccio è riassunto come: "reinserire nella vita sociale coloro che tracciano una linea netta con le armi, impedendo all'organizzazione di riacquistare forza con altri mezzi".


Fonte della notizia: 12punto

Tag

AKP legge quadro PKK Parlamento turco (TBMM) Gazzetta Ufficiale processo di apertura lotta al terrorismo