Il deputato di Istanbul del YENİ Parti, Özgür Karabat, nel suo intervento all'Assemblea Generale della TBMM, ha sollevato la questione degli sviluppi nei mercati dei capitali, nota all'opinione pubblica come "crisi dei fondi". Karabat, sostenendo che non sia stata garantita trasparenza nel processo, ha chiesto che gli elenchi non ancora resi noti vengano condivisi con l'opinione pubblica.
Karabat, chiedendo perché gli elenchi non siano stati pubblicati, ha dichiarato: "Fino a chi arriva questa storia, da cosa vi state trattenendo? Di cosa avete paura? Dateci l'incarico e pubblicheremo in venticinque minuti le azioni che non avete reso note per venticinque giorni. È una cosa così semplice, ma non ne avete l'intenzione".
Sostenendo che la Turchia sia stata trasformata in uno "Stato di partito", Karabat si è rivolto alle autorità chiedendo: "Cosa state nascondendo, cosa state celando?". Sostenendo che la mancata pubblicazione non sia dovuta a difficoltà tecniche, Karabat ha affermato che si tratta di una scelta politica.
CRITICHE ALLA PROPOSTA DI LEGGE
Karabat ha inoltre criticato la proposta di legge presentata la scorsa settimana alla TBMM dall'AK Parti in seguito agli sviluppi nei mercati dei capitali. Sostenendo che il limite di 1 milione di lire previsto nella proposta sia stato spiegato in modo errato all'opinione pubblica, Karabat ha affermato che non si tratta di un pagamento fisso per tutti, ma di un tetto massimo.
Karabat, precisando che la proposta regola i pagamenti in base al valore attuale delle azioni, ha usato l'espressione: "Non darò 1 milione a tutti, ma al massimo 1 milione". Affermando che verrà effettuato un pagamento proporzionale a quanto denaro potrà essere raccolto dal fondo, Karabat ha commentato: "Qui non c'è un calendario, qui non c'è una garanzia".
Reagendo anche alle dichiarazioni secondo cui non verranno utilizzate risorse pubbliche, Karabat ha sostenuto che verranno trasferite risorse pubbliche tramite la Emlak Katılım Bankası. Karabat ha fatto riferimento all'ipotesi di un acquisto da 12 miliardi di lire circolante nell'opinione pubblica riguardo alle azioni di Katılımevim, affermando che il 99% della banca appartiene al Ministero del Tesoro e delle Finanze.
Karabat, dichiarando: "Sostengo che verranno utilizzate risorse pubbliche", ha affermato che il processo non sarà sufficiente a porre rimedio alle sofferenze dei cittadini. Al termine del suo discorso, sottolineando che i diritti dei lavoratori e dei dipendenti che hanno investito il proprio denaro devono essere protetti, Karabat ha detto: "La nostra linea rossa è la linea del popolo".
Fonte della notizia: 12punto