Il Partito Comunista di Turchia (TKP), in una dichiarazione rilasciata in occasione del 106° anniversario della sua fondazione, ha lanciato un appello all'organizzazione per l'obiettivo di "una vera Repubblica nel nuovo secolo".
Nella dichiarazione del TKP, fondato il 10 settembre 1920, si afferma che durante gli anni della Guerra d'Indipendenza fu accesa la "fiaccola dell'indipendenza e del socialismo" e si sottolinea che il partito continua a lottare oggi nella stessa direzione.
COSA È STATO SOTTOLINEATO NELLA DICHIARAZIONE?
Nella dichiarazione si sostiene che la Turchia stia attraversando un periodo difficile sotto condizioni definite come un "ordine di sfruttamento" e un "meccanismo di saccheggio". Si sostiene che le risorse del Paese, l'intelletto e il lavoro del popolo vengano saccheggiati con una "mentalità mercantile sfrenata".
Tutte le risorse del nostro Paese, l'intelletto e il lavoro del nostro popolo vengono saccheggiati con una mentalità mercantile sfrenata.
Il TKP, sostenendo che la scena politica sia stata modellata per nascondere queste realtà, ha affermato che l'Alleanza Popolare (Cumhur İttifakı) è stata allargata e che si stanno preparando le condizioni per una nuova ondata di "non basta ma sì". Nella dichiarazione è stata espressa l'opinione che dai partiti del capitale non verrà alcun beneficio per il popolo.
Nella dichiarazione del partito, sostenendo che si è di fronte a un processo di distruzione dei risultati della Repubblica, sono state utilizzate le espressioni: "Se lo permettiamo, lo faranno... Non si può permettere e non lo permetteremo!".
Il TKP, alla fine della sua dichiarazione, ha lanciato un appello ai lavoratori, ai patrioti e ai repubblicani affinché "serrino i ranghi" e si organizzino all'interno del partito. Il testo si è concluso con le parole: "Viva il TKP! Viva la Repubblica Socialista!".
Fonte della notizia: 12punto