Il Segretario Generale del Partito Comunista di Turchia (TKP), Kemal Okuyan, ha valutato le discussioni sul nuovo "processo di risoluzione" e l'agenda costituzionale, che secondo lui procede in parallelo, durante il programma "Komünist Bakış" (Sguardo Comunista) trasmesso su soL TV. Rispondendo alle domande della giornalista İrem Yıldırım, Okuyan ha dichiarato che il processo viene condotto a porte chiuse e ha affermato che dovrebbe essere spiegato all'opinione pubblica "che tipo di progetto per la Turchia" sia previsto.
Okuyan ha affermato che, sebbene non ci si possa aspettare che ogni dettaglio tecnico dei negoziati venga reso pubblico, la trasparenza è obbligatoria nel momento in cui la questione si trasforma in un progetto riguardante la struttura politica e sociale del Paese. "È in corso un processo di cui non sappiamo cosa ci sia dietro", ha detto Okuyan, sostenendo che, nonostante le dichiarazioni del governo secondo cui "non c'è alcuna trattativa", le valutazioni fatte sulla linea DEM Parti, İmralı e Kandil indicano un processo diverso.
"UN PROCESSO BASATO SU RIFERIMENTI ETNICI NON PUÒ AVERE SUCCESSO"
Secondo Okuyan, al centro della discussione non ci sono solo temi attuali di sicurezza o negoziazione, ma una più ampia ricerca di rifondazione. Affermando che la strutturazione di questa ricerca attraverso riferimenti etnici e religiosi creerà nuove tensioni, Okuyan ha dichiarato: "Da nessuna parte un 'processo di pace' o un processo di rifondazione basato su riferimenti etnici può avere successo".
Affermando che le politiche di negazione vissute dai curdi e le pressioni sugli aleviti sono problemi reali, Okuyan ha sottolineato che, nonostante ciò, è problematico che la rappresentanza politica venga stabilita in nome di ampie identità come "turchi", "curdi" o "aleviti". Okuyan ha espresso che cittadini con posizioni di classe e opinioni politiche diverse non possono essere rappresentati sotto un unico titolo identitario.
Nel programma, toccando anche le discussioni sui verbali dei colloqui passati, Okuyan ha detto che bisognerebbe guardare all'insieme del processo piuttosto che a singole affermazioni. Ricordando che i verbali sono stati smentiti, Okuyan ha sostenuto che, nonostante ciò, la linea emersa è coerente con l'orientamento politico che prosegue da tempo.
DISCUSSIONE COSTITUZIONALE E L'ENFASI SUL "CAPITALE"
Okuyan ha affermato che anche le discussioni sulla nuova costituzione dovrebbero essere valutate nello stesso quadro. "Dato che c'è un'agenda per una nuova costituzione, devono dire a questa società che tipo di costituzione vogliono", ha detto Okuyan, sostenendo che sul tavolo del Presidente Recep Tayyip Erdoğan ci siano più bozze costituzionali e criticando il fatto che questi testi non vengano condivisi con l'opinione pubblica.
Il Segretario Generale del TKP ha definito il processo come il "processo di risoluzione del capitale". Affermando che nelle discussioni attuali la contraddizione tra lavoro e capitale non viene sollevata, Okuyan ha sostenuto che ciò dimostra la natura di classe del processo. Secondo Okuyan, l'approccio difeso sotto il titolo di "democrazia locale" porta con sé una direzione che rende le relazioni di mercato ancora più prive di regole.
Nella sua valutazione, Okuyan ha anche attirato l'attenzione sull'orientamento regionale che ha definito "Neo-ottomanesimo". Affermando che esiste un progetto regionale in cui gli Stati Uniti sono influenti, Okuyan ha sostenuto che questo quadro erode i titoli di laicità e trasformazione progressista che danno valore alla Repubblica del 1923.
Parlando anche dell'approccio della sinistra al processo, Okuyan ha affermato che diversi segmenti non si oppongono al processo per le stesse ragioni. Ha espresso che l'obiezione del TKP non riguarda solo la sfiducia verso il governo, ma è rivolta al progetto per la Turchia e per la regione che il processo rappresenterebbe.
Okuyan, affermando che la Turchia è in uno stato di "deriva", ha detto che la società dovrebbe cercare una vera alternativa non attraverso tensioni etniche e settarie, ma sull'asse della contraddizione lavoro-capitale. Sostenendo che il processo debba essere fermato con un'"opzione rivoluzionaria e repubblicana", Okuyan ha avvertito che, in caso contrario, potrebbero verificarsi tensioni sociali più profonde.
Fonte della notizia: 12punto