Mentre proseguono l'inchiesta sui fondi e le relative discussioni sulle epurazioni, nei corridoi dell'AKP sono tornate a circolare voci su un possibile rimpasto di governo e cambiamenti nell'alta burocrazia. Si ipotizza che non siano in discussione solo avvicendamenti negli incarichi, ma anche il calendario elettorale e opzioni per un rinnovamento della dirigenza del partito.
Secondo le indiscrezioni riportate dalla giornalista Nuray Babacan, a causa dell'impatto politico dell'inchiesta, all'interno del partito di governo hanno iniziato a circolare con maggiore frequenza termini come “pulizia” e “purificazione”. È stato riferito che alcuni dirigenti del partito hanno espresso disagio per il ritardo nel processo, lamentando la difficoltà di fornire spiegazioni all'opinione pubblica.
Nell'articolo di Babacan si legge che alcuni esponenti, ritenendo che l'iter riguardante la famiglia dell'esponente dell'AKP Fatma Betül Sayan Kaya sia stato troppo lento, si interrogano su quando inizierà l'inchiesta e sul perché non siano ancora state raccolte le testimonianze. Questa frangia sostiene che, con la riapertura del Parlamento, la questione sia diventata sempre più difficile da spiegare sia all'opposizione che all'opinione pubblica.
SUL TAVOLO L'IPOTESI DI ELEZIONI ANTICIPATE!
Si dice che nei corridoi si stiano facendo diverse valutazioni su quale strada intenderà seguire il presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan. Secondo una tesi, si vorrebbe creare una nuova squadra con un cambiamento radicale nel governo, nella burocrazia e nella dirigenza del partito; inoltre, dopo gli aumenti salariali per le fasce a basso reddito, si vorrebbe valutare l'opzione di elezioni anticipate o lampo prima che le polemiche sull'inchiesta dei fondi si ingigantiscano ulteriormente.
Chi sostiene la seconda tesi, invece, sarebbe favorevole a sfruttare l'intero calendario elettorale. In questo scenario, si suggerisce di attendere il 2028, rinnovando nel frattempo i quadri del partito tramite un congresso straordinario, adottando misure per mitigare gli effetti della crisi dei fondi e cercando soluzioni ai problemi economici.
Nel terzo approccio, prevale l'opinione che il ritardo possa aumentare la fragilità dell'economia. Per questo motivo, si sostiene la necessità di avviare un processo di cambiamento rapido e globale per ripristinare la fiducia. Di contro, tra le ipotesi discusse nei corridoi, c'è anche quella secondo cui Erdoğan potrebbe non attuare subito cambiamenti radicali, preferendo rimandarli a un periodo più vicino alla scadenza elettorale.
I NOMI CHE CIRCOLANO PER I MINISTERI
Si ipotizza che, in merito alle voci di un rimpasto di governo, stiano emergendo nomi diversi per alcuni dicasteri. Secondo queste indiscrezioni, potrebbero esserci cambiamenti al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e al Ministero del Commercio, mentre alcuni ministri potrebbero essere spostati ad altri incarichi.
Nei corridoi, per il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale circola il nome del viceministro del Tesoro e delle Finanze İlhan Hatipoğlu, mentre per il Ministero del Commercio si ipotizza che possano essere presi in considerazione il presidente del DEİK Nail Olpak o il presidente del TMSF Fatin Rüştü Karakaş.
Si ipotizza inoltre che il ministro dell'Ambiente, dell'Urbanistica e del Cambiamento Climatico Murat Kurum possa essere trasferito al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture; in tal caso, per il Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanistica e del Cambiamento Climatico potrebbe emergere il nome del presidente della Fondazione Zero Rifiuti (Sıfır Atık Vakfı), Samed Ağırbaş. Sul fronte del Ministero del Tesoro e delle Finanze, si parla della possibile nomina del capo dell'Agenzia delle Entrate Bekir Bayraktar a viceministro.
Fonte della notizia: 12punto