Era stato sostenuto che Fatma Betül Sayan Kaya, esponente dell'AKP, avesse restituito i 2,2 miliardi di lire finiti al centro delle accuse di truffa sui fondi. Tuttavia, le nuove dichiarazioni in merito a questa affermazione hanno mostrato che l'incertezza sull'effettiva avvenuta restituzione persiste.
Le accuse che collegavano Kaya e suo marito a un'irregolarità di 2,2 miliardi di lire erano state precedentemente sollevate dall'opposizione. Recentemente, erano emerse informazioni pubbliche secondo cui tale somma sarebbe stata restituita; tuttavia, non era stato chiarito nell'ambito di quale processo legale o amministrativo fosse avvenuta la restituzione.
La giornalista Nagehan Alçı, nota per la sua vicinanza all'AKP, ha dichiarato che, secondo informazioni ottenute da fonti attendibili, una tale restituzione non è mai avvenuta. Anche la giornalista Bahar Feyzan, in un post sui social media, ha affermato: “Ho parlato con una figura influente. Mi ha riferito che le dichiarazioni secondo cui Fatma Betül Sayan Kaya avrebbe restituito il denaro non sono corrette”.
Feyzan, nello stesso post, ha indicato che la ragione dietro l'assenza di un processo di restituzione sarebbe legata al fatto che sui beni patrimoniali è stato posto un sequestro cautelativo. Tuttavia, le informazioni trapelate all'opinione pubblica riguardo all'eventuale adozione di un provvedimento di sequestro dei beni nei confronti di Kaya non sono certe.
In precedenza, alcuni resoconti avevano indicato la presenza di una richiesta di sequestro cautelativo nei confronti di Kaya. Di contro, le voci riguardanti la revoca in tempi brevi di provvedimenti simili presi nei confronti di altri esponenti dell'AKP avevano sollevato polemiche. Poiché non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale in merito alle procedure avviate o meno nei confronti di Kaya, l'incertezza sul processo continua.
Fonte della notizia: 12punto