Le dichiarazioni dell'ex presidente del Consiglio dei Mercati dei Capitali (SPK) İbrahim Ömer Gönül, convocato per testimoniare come sospettato nell'ambito dell'indagine sui fondi, in merito allo straordinario aumento dei prezzi delle azioni, hanno suscitato polemiche nell'opinione pubblica.
Durante la sua deposizione, a Gönül è stato chiesto come un aumento di circa 1000 volte registrato in un titolo azionario sia potuto sfuggire alla vigilanza del CMB e perché le accuse di manipolazione legate ai fondi non siano state rilevate in precedenza.
L'ex presidente del CMB ha sostenuto che i forti aumenti del prezzo delle azioni non possono essere considerati di per sé come manipolazione. Gönül ha dichiarato: "Se il pubblico mostra interesse e c'è un accumulo su un titolo, non possiamo classificarlo immediatamente come 'manipolazione'".
Gönül ha inoltre affermato che tali operazioni devono essere indagate e documentate, precisando che il processo non può essere completato in breve tempo. "Dobbiamo indagare e raccogliere prove. Questo non si fa dall'oggi al domani. Richiede in media un processo di tre o quattro mesi", ha aggiunto.
Mentre le dichiarazioni sono diventate oggetto di dibattito sui social media, è arrivata una dura reazione dall'ex deputato dell'AKP Şamil Tayyar. Citando il post contenente le parole di Gönül, Tayyar ha scritto: "Riesce a scherzare anche in questa situazione. Lo dico in senso metaforico. Bisognerebbe prenderlo e suonargliele di santa ragione".
Fonte della notizia: 12punto